Altro giro, altra corsa. Dopo aver disputato la prima gara europea della stagione al Montmelò, la Formula Uno è rimasta nel Vecchio Continente spostandosi nel Principato di Monaco, sede dell’appuntamento più glamour in assoluto tra gli eventi e – con Monza – il più longevo nel calendario iridato. Tra le stradine di Montecarlo sono state scritte molte tra le pagine più importanti che compongono la storia ultra sessantenaria del Circus. Per blasone e tradizione, ogni driver sogna di inserire il proprio nome nell’albo d’oro della corsa monegasca. In questa nuova puntata della rubrica Flashback andremo a ripercorrere alcune delle edizioni del GP di Monaco che hanno segnato la carriera di vari piloti (ma anche di alcune scuderie), alcuni dei quali di assoluta caratura tecnica. Buona lettura!

Dopo aver peregrinato in Australia, Cina, Bahrain e Russia, la Formula Uno è sbarcata ufficialmente in Europa per il weekend del Gran Premio di Spagna che si sta svolgendo sul tracciato del Montmelò. Una pista, quella che sorge alla periferia di Barcellona, conosciuta alla perfezione da tutti i team in quanto sede dei test invernali pre-stagionali. In calendario dal 1991, il circuito catalano ha regalato diverse pagine di storia (il ruota a ruota tra Mansell e Senna proprio nella prima edizione; il podio leggendario del 1993 formato da Prost, Senna e Schumacher; la prima vittoria di Michael Schumacher con la Ferrari il 2 giugno 1996; la beffa di Mika Hakkinen, con la vittoria sfumata a pochi metri dal traguardo nel 2001 per la rottura del motore della sua McLaren; la prima vittoria in carriera di Max Verstappen e l’incidente tra Lewis Hamilton e Nico Rosberg l’anno scorso) ma non è – chiaramente –  l’unica pista ad aver ospitato il Gran Premio di Spagna. In questa nuova puntata della rubrica Flashback andremo proprio alla (ri)scoperta degli altri tracciati spagnoli che hanno ospitato il Circus in passato. Buona lettura!

Era una serata primaverile come tante altre, con gli italiani in gran parte alle prese con il rientro dalla classica gita fuori porta che caratterizza il 25 Aprile. Una giornata di svago e relax, anche se c'era qualcuno che in quell'occasione ne aveva approfittato per mettersi al lavoro in pista e salire a bordo della propria Audi. Già, perchè Michele Alboreto, a dispetto dei suoi 44 anni d'età e di una lunga carriera ricca di soddisfazioni, aveva tutta l'intenzione di congedarsi dal mondo delle corse in grande stile, preparando nel migliore dei modi quella gara tanto attesa che gli aveva già regalato il successo forse più prestigioso: la 24 ore di Le Mans.

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