Nel mondo delle corse l'oggetto più intimo che un pilota possa avere è il suo casco. Una crisalide nella quale compiere la propria metamorfosi da uomo qualunque a cavaliere del rischio. I caschi, oggetti unici, personali e personalizzati, in modo da rispecchiare il più possibile l'animo di chi li porta, nel corso della storia hanno subito evoluzioni tecniche ed estetiche per arrivare ai modelli attuali. Oggi andremo a scoprire quello di Mika Hakkinen.

«Nada pode me separar do amor de Deus» che tradotto in italiano è “Niente mi può separare dall’amore di Dio”. Potrebbe essere una frase scritta su qualsiasi tomba al cimitero. Ma no, questa non è una semplice frase scritta su una qualsiasi tomba. Questo è un passo della Lettera di San Paolo Apostolo ai Romani e si trova scolpita sulla tomba numero 11 del Cimitero di Morumbì a San Paolo del Brasile ed è la tomba di uno dei più grandi piloti, se non il più grande, della storia della Formula 1: Ayrton Senna da Silva o semplicemente Ayrton Senna.

Archiviato il trittico di appuntamenti iridati asiatici, il Circus fa tappa nel continente americano, dove nel weekend la Formula Uno sarà impegnata sul tracciato di Austin per il Gran Premio degli USA. Il tracciato texano – entrato in calendario dal 2012 – è solo l’ultimo di una lunga serie che ha ospitato la classe regina del motorsport. Proprio sulle piste storiche americane si focalizza questa nuova puntata della rubrica Flashback. Buona lettura!

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