Ayrton Senna. Michael Schumacher. Graham Hill. Basta scorrere l'albo d'oro per capire che quello di Montecarlo è un circuito unico, difficile, insidioso, dove solo i grandi campioni hanno vinto. Muretti e guard-rail rappresentano una sfida costante, da ripetere all'inverosimile, da sfiorare ad ogni passaggio, mentre il mezzo meccanico è messo a dura prova dalle sollecitazioni dell'asfalto e dalle caratteristiche della pista. 3340 metri da ripetere per 78 volte, per una distanza totale di 260 km: la più breve del mondiale, l'unica al di sotto dei 305 km abituali.

Il Circuit de Catalunya ospita il Gran Premio di Spagna di Formula 1 dal 1991, anno in cui l'autodromo venne inaugurato nell'ambito degli eventi che precedettero i Giochi Olimpici, svoltisi poi a Barcellona l'anno seguente. L'attuale configurazione della pista presenta una lunghezza di 4655 metri, e grazie al clima mite ed alle caratteristiche tecniche che lo contraddistinguono è divenuto sede abituale ormai da diversi anni per lo svolgimento dei test invernali.

La Formula 1 torna in Russia, sul circuito di Sochi, città sede nel 2014 dei Giochi Olimpici Invernali. E proprio all'interno del villaggio olimpico è stato realizzato l'autodromo, scaturito come di consueto dalla penna dell'architetto Hermann Tilke. Lungo 5853 metri, esso si pone al quarto posto nella classifica dei circuiti più lunghi attualmente presenti in calendario, alle spalle di Spa-Francorchamps, Silverstone e del tracciato cittadino di Baku.

Presente nel calendario del Mondiale di Formula 1 dal 2004, il circuito di Sakhir è stato uno dei primi ad essere realizzato dall'architetto Hermann Tilke, fido collaboratore di Bernie Ecclestone nella creazione della cosiddetta "ultima generazione" di circuiti. Giunto alla tredicesima edizione (l'appuntamento del 2011 fu difatti annullato in seguito all'ondata di disordini che si verificò nel Paese), vide utilizzata soltanto nel 2010 la "versione Endurance" del tracciato, lunga 6296 metri. 

A distanza di due settimane dalla gara di Melbourne, il Circus della Formula 1 si sposta dall'Australia alla Cina per il secondo appuntamento stagionale, sul circuito che sorge alle porte di Shanghai. Tra le curiosità di questo autodromo, lungo 5451 metri, va sicuramente annoverata la gigantesca struttura che sormonta il rettilineo dei box, nella quale sono situati ristoranti e sala stampa, così come la caratteristica copertura presente in alcune tribune, avente una forma tale da ricordare delle gigantesche foglie di Loto.

Come da tradizione, sarà il circuito cittadino di Melbourne ad ospitare la prova inaugurale del Mondiale di Formula 1. Il tracciato, lungo 5303 metri, si snoda sulle strade perimetrali del lago sorgente all'interno dell'Albert Park, nel centro cittadino. Lungo il rettilineo principale si raggiungono le velocità di punta, sull'ordine dei 310 km/h: la staccata che segue è anche uno dei pochi posti nei quali si può tentare il sorpasso. Essendo anche la prima frenata del mondiale, essa ha sovente visto collisioni multiple tra le vetture: ricordiamo, in particolare, il volo di Ralf Schumacher su Barrichello al via nel 2002.

Sull'isola di Yas, poco distante dalla città di Abu Dhabi, è situato il Yas Marina Circuit, impianto di moderna costruzione disegnato dall'architetto Hermann Tilke. Il tracciato si estende attraverso parchi, campi da golf ed alberghi di lusso, primo fra tutti lo Yas Viceroy Hotel, che affaccia sulle curve 18 e 19 del tracciato. E' stato inaugurato nel 2009, e ormai da alcuni anni rappresenta l'appuntamento conclusivo della stagione. Per rendere più suggestiva la competizione e per adeguarsi agli orari europei, il Gp parte alle 17 locali, quindi al tramonto, complicando la visibilità dei piloti e terminando tra i suggestivi giochi di luce.

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