Presente nel calendario del Mondiale di Formula 1 dal 2004, il circuito di Sakhir è stato uno dei primi ad essere realizzato dall'architetto Hermann Tilke, fido collaboratore di Bernie Ecclestone nella creazione della cosiddetta "ultima generazione" di circuiti. Giunto alla tredicesima edizione (l'appuntamento del 2011 fu difatti annullato in seguito all'ondata di disordini che si verificò nel Paese), vide utilizzata soltanto nel 2010 la "versione Endurance" del tracciato, lunga 6296 metri. 

A distanza di due settimane dalla gara di Melbourne, il Circus della Formula 1 si sposta dall'Australia alla Cina per il secondo appuntamento stagionale, sul circuito che sorge alle porte di Shanghai. Tra le curiosità di questo autodromo, lungo 5451 metri, va sicuramente annoverata la gigantesca struttura che sormonta il rettilineo dei box, nella quale sono situati ristoranti e sala stampa, così come la caratteristica copertura presente in alcune tribune, avente una forma tale da ricordare delle gigantesche foglie di Loto.

Come da tradizione, sarà il circuito cittadino di Melbourne ad ospitare la prova inaugurale del Mondiale di Formula 1. Il tracciato, lungo 5303 metri, si snoda sulle strade perimetrali del lago sorgente all'interno dell'Albert Park, nel centro cittadino. Lungo il rettilineo principale si raggiungono le velocità di punta, sull'ordine dei 310 km/h: la staccata che segue è anche uno dei pochi posti nei quali si può tentare il sorpasso. Essendo anche la prima frenata del mondiale, essa ha sovente visto collisioni multiple tra le vetture: ricordiamo, in particolare, il volo di Ralf Schumacher su Barrichello al via nel 2002.

Sull'isola di Yas, poco distante dalla città di Abu Dhabi, è situato il Yas Marina Circuit, impianto di moderna costruzione disegnato dall'architetto Hermann Tilke. Il tracciato si estende attraverso parchi, campi da golf ed alberghi di lusso, primo fra tutti lo Yas Viceroy Hotel, che affaccia sulle curve 18 e 19 del tracciato. E' stato inaugurato nel 2009, e ormai da alcuni anni rappresenta l'appuntamento conclusivo della stagione. Per rendere più suggestiva la competizione e per adeguarsi agli orari europei, il Gp parte alle 17 locali, quindi al tramonto, complicando la visibilità dei piloti e terminando tra i suggestivi giochi di luce.

Nel sobborgo chiamato Interlagos, a sud della metropoli di San Paolo del Brasile, sorge l'Autodromo José Carlos Pace, impianto inaugurato nel 1940 e dedicato alla memoria dell'ex-pilota brasiliano deceduto nel 1977 in seguito ad un incidente aereo. Il Circus della Formula 1 vi è approdato nel 1973 correndovi fino al 1980 e, dopo una profonda modifica apportata che ne ha in pratica dimezzato la lunghezza, dalla stagione 1990 fino ai giorni nostri.

La Formula 1 sbarca in Messico per la prova iridata numero 19, in un tracciato tornato nel 2015 ad ospitare (a distanza di 23 anni dall'ultima edizione svoltasi nel 1992 e conquistata dalla Williams di Nigel Mansell) un appuntamento del Mondiale. Il circuito è sempre quello intitolato ai fratelli Rodriguez, inaugurato nel 1962 e situato in un parco posto alla periferia sud di Città del Messico, il quale ha ospitato sin qui tutte le sedici edizioni dell'appuntamento iridato, prima dal 1963 al 1970 e successivamente dal 1986 al 1992, per tornare in calendario proprio lo scorsa anno.

Poco lontano da Austin, capitale del Texas, sorge il Circuit of the Americas, impianto costruito per riportare la Formula 1 negli States dopo gli anni di assenza del Circus dal Paese a stelle e strisce. Inaugurato il 22 ottobre di quattro anni fa, ha ospitato dopo neanche un mese il Gp di Formula 1, rivelandosi subito uno dei migliori tracciati progettati da Hermann Tilke, grazie ad una serie di dislivelli creati artificialmente per rendere il tutto più spettacolare.

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