Ayrton Senna. Michael Schumacher. Graham Hill. Basta scorrere l'albo d'oro per capire che quello di Montecarlo è un circuito unico, difficile, insidioso, dove solo i grandi campioni hanno vinto. Muretti e guard-rail rappresentano una sfida costante, da ripetere all'inverosimile, da sfiorare ad ogni passaggio, mentre il mezzo meccanico è messo a dura prova dalle sollecitazioni dell'asfalto e dalle caratteristiche della pista. 3340 metri da ripetere per 78 volte, per una distanza totale di 260 km: la più breve del mondiale, l'unica al di sotto dei 305 km abituali.

Il Circuit de Catalunya ospita il Gran Premio di Spagna di Formula 1 dal 1991, anno in cui l'autodromo venne inaugurato nell'ambito degli eventi che precedettero i Giochi Olimpici, svoltisi poi a Barcellona l'anno seguente. L'attuale configurazione della pista presenta una lunghezza di 4655 metri, e grazie al clima mite ed alle caratteristiche tecniche che lo contraddistinguono è divenuto sede abituale ormai da diversi anni per lo svolgimento dei test invernali.

La Formula 1 sbarca per la terza volta in Azerbaijan, sull'atipico tracciato cittadino di Baku, per la quarta prova iridata del Mondiale 2018. Un appuntamento particolarmente atteso, specialmente per team e scuderie che dovranno affrontare le insidie di un tracciato tanto insolito quanto ricco di incognite. Realizzato dall'architetto Hermann Tilke, esso è caratterizzato dal fatto di essere il secondo circuito più lungo del Mondiale (ben 6006 metri, secondo soltanto a Spa in questa speciale "classifica") ma anche di alternare punti velocissimi a tratti realmente angusti, per un weekend che sicuramente non mancherà di regalare spunti d'interesse ed emozioni.

A meno di una settimana dalla gara di Sakhir, il Circus della Formula 1 si sposta dal Bahrain alla Cina per il terzo appuntamento stagionale sul circuito che sorge alle porte di Shanghai. Tra le curiosità di questo autodromo, lungo 5451 metri, va sicuramente annoverata la gigantesca struttura che sormonta il rettilineo dei box, nella quale sono situati ristoranti e sala stampa, così come la caratteristica copertura presente in alcune tribune, avente una forma tale da ricordare delle gigantesche foglie di Loto.

Presente nel calendario del Mondiale di Formula 1 dal 2004, il circuito di Sakhir è stato uno dei primi ad essere realizzato dall'architetto Hermann Tilke, fido collaboratore di Bernie Ecclestone nella creazione della cosiddetta "ultima generazione" di circuiti. Giunto alla quattordicesima edizione (l'appuntamento del 2011 fu difatti annullato in seguito all'ondata di disordini che si verificò nel Paese), vide utilizzata soltanto nel 2010 la versione "endurance" del tracciato, lunga ben 6296 metri. 

Come da tradizione, sarà il circuito cittadino di Melbourne ad ospitare la prova inaugurale del Mondiale di Formula 1. Il tracciato, lungo 5303 metri, si snoda sulle strade perimetrali del lago sorgente all'interno dell'Albert Park, nel centro cittadino. Lungo il rettilineo principale si raggiungono le velocità di punta, sull'ordine dei 320 km/h: la staccata che segue è anche uno dei pochi posti nei quali si può tentare il sorpasso. Essendo anche la prima frenata del mondiale, essa ha sovente visto collisioni multiple tra le vetture: ricordiamo, in particolare, il volo di Ralf Schumacher su Barrichello al via nel 2002.

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