IMSA | 24 Ore di Daytona, Roar Before Day 2: è duello Mazda-Cadillac

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I test in preparazione della 24 Ore di Daytona entrano nel vivo e si fa più serrato il duello al vertice: a contendersi la supremazia sono stati gli alfieri di casa Joest, su Riley-Mazda, e del Wayne Taylor Racing, su Dallara-Cadillac. Ad avere la meglio è stato Jonathan Bomarito che, al volante della Mazda, ha ottenuto il miglior tempo di giornata nella sessione notturna. In classe GTLM questa volta a primeggiare è la Ford GT di Westbrook gestita dal team Ganassi.

Nella classe DPi è già lotta dura fra le Riley-Mazda del team Joest, ex braccio armato Audi nel WEC, e le Dallara-Cadillac capitanate dal team Taylor Racing: le due compagini si sono sfidate a ritmo di giri veloci durante tutte le sessioni e con ogni membro dell’equipaggio, quasi a dare un’anticipazione ciò che vedremo nella 24 Ore di Daytona. Occhi puntati su Fernando Alonso che nel suo turno ha ben impressionato facendo vedere già un ottimo passo di gara ottenendo il secondo crono. I tempi si sono notevolmente abbassati, e durante le qualifiche vedremo il reale potenziale velocistico dei prototipi “ufficiali” voluti dalla serie IMSA.

Oltre ai due team ufficiali, che si sono alternati al vertice delle varie sessioni, da segnalare l’ottima prestazione della Cadillac del Juncos Racing che, nonostante l’uscita di Will Owen che ha costretto ai box la vettura, vede con Augustin Canapino un forte pretendente alla pole; così come il sempre forte Pipo Derani il miglior driver del team Action Express. Un po’ più staccate le Oreca-Acura del team Penske che hanno avuto non poche difficoltà a trovare il giusto setup, ad emergere è stato Ricky Taylor. Da segnalare il ritorno della Ligier-Nissan del team Core Autosport, acquistata dal team ESM prima della sua chiusura,  che con Colin Braun è riuscita a segnare il quinto crono nell’ultimo turno di giornata. In classe LMP2, quest’anno depotenziata, a segnare il miglior tempo è stato Nicolas Lapierre sull’Oreca del team DragonSpeed.

In GTLM ad avere la meglio, a fine giornata, la Ford GT del team di Ganassi, ma il distacco con le Porsche è minimo in particolare con quella di Patrick Pilet; terzo posto per l’altra Ford GT. Quinto posto per la Ferrari del team Risi che vede l’italiano Davide Rigon come alfiere del team; non molto staccate le vetuste Corvette con Antonio Garcia sempre in palla e da tenere costantemente sott’occhio, mentre problemi per Fassler che, durante il suo giro veloce, ha danneggiato il fondo a causa di un detrito, i meccanici sono stati costretti a sostituire il motore alla C7R. Finalmente è sceso in pista anche Alex Zanardi che, seppur completando solamente venti giri, ha ottenuto già crono di tutto rispetto: chiudendo a sei decimi dal miglior pilota BMW Colton Herta. Ovviamente in questa classe nulla è scontato perché incombe sempre l’incognita del BOP che può sovvertire, in qualsiasi momento, le forze in campo.

Nella classe GTD, che ha visto l’esordio della “qualifica” per determinare la posizione dei garage nella  pitlane, a segnare la pole è stata l’Acura NSX dell’equipaggio “rosa” composto da Katherine Legge, Simona de Silvestro, Christina Nielsen e ANA Beatriz, quest’ultima autrice del miglior crono. Secondo posto ottenuto da Frankie Montecalvo al volante della Lexus del team Vasser-Sullivan; terzo posto per l’Acura del team Shank. Più attardate le Ferrari e le Lamborghini che non hanno schierato nelle “qualifiche” i loro top driver anche per mascherare i reali valori in campo.

Oggi ci saranno le ultime due sessioni di prove e le qualifiche per determinare l’ordine dei garage in pitlane.

Michele Montesano

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