Pierre Gasly perde il titolo di Super Formula giapponese per colpa di un tifone in arrivo sul tracciato di Suzuka. Sì, avete capito bene: per colpa di questo evento atmosferico in arrivo a Suzuka il francese della Toro Rosso non ha avuto la possibilità di giocarsi il campionato (all'ultimo round stagionale) con gli altri due contendenti alla corona 2017: il terzo classificato Felix Rosenqvist (staccato di soli 4.5 punti), ma soprattutto il neo-campione Hiroaki Ishiura, il quale ha chiuso con un vantaggio di mezzo punto (33.5 punti contro i 33 di Gasly). 

Sul tracciato di Jerez è andato in scena il penultimo appuntamento di EuroFormula Open, che in quest'occasione ha fatto da contorno alla FIA F2 e GP3 (categorie che hanno visto assegnare i titoli rispettivamente a Charles Leclerc e George Russell). A trionfare nuovamente in EuroFormula Open è stato Harrison Scott (già campione nella categoria), che ha raccolto due position, due giri veloci e due vittorie.

Ad aggiudicarsi invece il titolo riservato agli esordienti è stato il russo del team Drivex Nikita Troitskiy, grazie ai due podi ottenuti in gara-1 ed in gara-2. Weekend positivo solo in parte per il nostro Lodovico Laurini, che viene coinvolto in un incidente in gara-1 e conquista il 14° posto in gara-2. Nella classifica generale Scott rimane in testa con 340 punti, seguito da Troitskiy (191 punti) e Jannes Fittje (a quota 137).

La seconda parte della stagione di EuroFormula Open si è aperta con una splendida doppietta per il capoclassifica Harrison Scott (RP Motorsport) che sul circuito di casa è stato capace di portarsi a casa tutti i successi possibili, allungando così in classifica. Gran weekend anche per l'italo canadese Devlin De Francesco, che conquista due secondi posti, mentre è apparso in crescita il nostro Lodovico Laurini, il quale ha conquistato la tredicesima piazza in gara-1 e un buon nono posto in gara-2.

Se la strada per diventare un pilota è conosciuta da tutti (si parte dal kart per poi passare alle formule addestrative fino, nel migliore dei casi, alla massima serie), la via per lavorare nel motorsport da ingegnere o da tecnico può rivelarsi persino più difficile e tortuosa. Un'ottima iniziativa, e occasione, per affacciarsi nel mondo delle competizioni è senza dubbio la Formula SAE (Society of Automotive Engineers) che farà tappa sul circuito Riccardo Paletti di Varano de' Melegari (Parma) dal 19 al 23 Luglio. Ma di cosa si tratta? L’abbiamo chiesto all’E-Team Squadra Corse dell'Università di Pisa.

La terzultima tappa dell'EuroFormula Open, svoltasi sul tracciato di Monza, ha incoronato campione della serie il leader del campionato Harrison Scott. Il risultato ottenuto dal britannico (che ha conquistato due vittorie questo weekend) del team RP Motorsport è giunto a seguito da una stagione pazzesca, colma di vittorie e con pochissimi errori. Harrison Scott dunque succede al nostro Leonardo Pulcini, ora impegnato in GP3, che invece aveva conquistato il titolo a bordo della vettura del team Campos. Harrison Scott comanda la classifica con 286 punti, seguito dal russo Nikita Troiskiy (158 punti) e dall'indiano Ameya Vaidyanathan (a quota 167).

Il record della pista di Okayama battuto da un'undicenne a bordo di una vettura di Formula 4? Sì, avete capito bene...è proprio così! La giovanissima pilota in questione è Juju Noda, figlia di Hideki, ex-pilota giapponese di Formula 1. La figlia d'arte, cresciuta letteralmente a pane e motori, nonostante non possa ancora accedere ai campioni in monoposto (dove vige il limite minimo dei 15 anni nelle Formula 4 nazionali e dei 16 per tutte le altre categorie), si allena già a bordo delle vetture da competizione dall'età di 10 anni circa e il proprio talento l'ha già portata a frantumare il record ottenuto dai colleghi più "vecchi" di F4.

Durante le prove libere dell'ADAC F4, nell'appuntamento svoltosi sul tracciato di Oschersleben, si è sfiorato il dramma in pista: la bandiera rossa è stata esposta a causa di una vettura ferma in pista, un SUV di servizio è entrato per recuperarla e la sopraggiungente Sophia Floersch (pilota del team Mucke Motorsport sia nella Formula 4 tedesca, che nel campionato tricolore) ha evitato per un soffio il mezzo di soccorso, riuscendo a deviare sull'erba. Dopo il grosso spavento, la tedesca è però finita subito sotto investigazione per non aver rallentato in regime di bandiera rossa, prima che gli venisse inflitta una pesante multa di 20mila euro per aver diffuso senza autorizzazione l'on-board camera capace di documentare l'accaduto.

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