Il record della pista di Okayama battuto da un'undicenne a bordo di una vettura di Formula 4? Sì, avete capito bene...è proprio così! La giovanissima pilota in questione è Juju Noda, figlia di Hideki, ex-pilota giapponese di Formula 1. La figlia d'arte, cresciuta letteralmente a pane e motori, nonostante non possa ancora accedere ai campioni in monoposto (dove vige il limite minimo dei 15 anni nelle Formula 4 nazionali e dei 16 per tutte le altre categorie), si allena già a bordo delle vetture da competizione dall'età di 10 anni circa e il proprio talento l'ha già portata a frantumare il record ottenuto dai colleghi più "vecchi" di F4.

Se la strada per diventare un pilota è conosciuta da tutti (si parte dal kart per poi passare alle formule addestrative fino, nel migliore dei casi, alla massima serie), la via per lavorare nel motorsport da ingegnere o da tecnico può rivelarsi persino più difficile e tortuosa. Un'ottima iniziativa, e occasione, per affacciarsi nel mondo delle competizioni è senza dubbio la Formula SAE (Society of Automotive Engineers) che farà tappa sul circuito Riccardo Paletti di Varano de' Melegari (Parma) dal 19 al 23 Luglio. Ma di cosa si tratta? L’abbiamo chiesto all’E-Team Squadra Corse dell'Università di Pisa.

A Budapest è andato in scena il quarto appuntamento dell'EuroFormula Open. La prima gara è stata caratterizzata dal successo del brasiliano del team Campos Thiago Vivacqua, il quale ha ottenuto la propria prima vittoria stagionale. Il sudamericano si è imposto sul compagno di scuderia Simo Laaksonen e sul russo del team Drivex Nikita Troitskiy. Solo quattordicesimo al traguardo il nostro Lodovico Laurini, il quale invece in gara-2 ha tagliato il traguardo in tredicesima piazza.

Sul tracciato belga di Spa-Francorchamps è andato in scena il secondo appuntamento dell'EuroFormula Open. A trionfare in gara-1 è stato l'indiano Ameya Vaidyanathan a bordo della vettura del team Carlin mentre in gara-2 è stato Harrison Scott, vincitore nel primo round, fresco di contratto con il team RP Motorsport per l'intera stagione, dopo gli eccellenti risultati ottenuti da wild-card all'Estoril. Il britannico è partito dalla sesta casella, facendo una rimonta pazzesca e riuscendo a mantenere la prima posizione nonostante un'interruzione a causa di un incidente con conseguente safety car. Un altro weekend difficile invece per il nostro Lodovico Laurini, che chiude gara-1 in sedicesima piazza e gara-2 in tredicesima a seguito di un testacoda. Scott rimane leader della classifica con 97 punti, seguito da Vaidyanathan a quota 58, quindi De Francesco con 43 punti.

Durante le prove libere dell'ADAC F4, nell'appuntamento svoltosi sul tracciato di Oschersleben, si è sfiorato il dramma in pista: la bandiera rossa è stata esposta a causa di una vettura ferma in pista, un SUV di servizio è entrato per recuperarla e la sopraggiungente Sophia Floersch (pilota del team Mucke Motorsport sia nella Formula 4 tedesca, che nel campionato tricolore) ha evitato per un soffio il mezzo di soccorso, riuscendo a deviare sull'erba. Dopo il grosso spavento, la tedesca è però finita subito sotto investigazione per non aver rallentato in regime di bandiera rossa, prima che gli venisse inflitta una pesante multa di 20mila euro per aver diffuso senza autorizzazione l'on-board camera capace di documentare l'accaduto.

Harrison Scott non avrebbe potuto chiedere di meglio da questo weekend. Il britannico del team RP Motorsport ha infatti dominato l'intero appuntamento dell'EuroFormula Open, svoltosi sul tracciato del Paul Ricard (Francia). L'inglese si è portato a casa due vittorie nelle due manche previste, due giri veloci e due pole position, dominando anche le sessioni di libere. Due volte secondo, alle spalle di Scott, si è piazzato il russo del team Drivex, Nikita Troitskiy.

All'Estoril è andato in scena il primo appuntamento inaugurale della stagione di EuroFormula Open. A trionfare in entrambe le manche in programma è stato l'inglese Harrison Scott a bordo della vettura del team RP Motorsport. Nella prima manche il britannico è stato capace di imporsi sull'indiano del team Carlin Ameya Vaidyanathan e sul brasiliano del team Campos Matheus Iorio. Buonissima ottava piazza per il rookie italiano Lodovico Laurini, il quale purtroppo in gara-2 si è dovuto ritirare. Nella seconda manche Scott ha preceduto il rookie russo Nikita Troitskiy e Thiago Vivacqua. A comandare la classifica generale è quindi Scott con 52 punti, seguito da Jannes Fittje con 24 e Ameya Vaidyanathan con 20 punti.

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