F1 | Preview Gp Gran Bretagna: la sfida è totale sulla pista più tecnica

A gomme fredde

Il filotto quasi infinito di tre gare consecutive continua questo fine settimana con il Gran Premio di Gran Bretagna, decima prova di questo mondiale incredibilmente equilibrato e ricco di colpi di scena. Sul leggendario tracciato di Silverstone la sfida tra Ferrari e Mercedes si fa più agguerrita che mai, con Vettel pronto alla fuga ed Hamilton in cerca di riscatto sulla pista di casa che l'ha visto trionfare per ben cinque volte.

Non è mai successo nella storia della Formula 1 di avere tre gare consecutive, così come mai si è avuto un campionato tanto equilibrato nell'alternanza dei valori in campo di weekend in weekend: dopo 9 Gran Premi i tre top team si sono perfettamente divisi i successi, con i meriti che sono certamente da assegnare a vari fattori. Merito della Ferrari, la cui rincorsa tecnica ha permesso di recuperare e spesso superare la stessa Mercedes, la quale invece ha mostrato di non essere infallibile a livello di strategie e fragile sulle novità recentemente introdotte. Ma il merito è anche della Red Bull, emersa dalla mediocrità e capace di vincere con entrambi i piloti, consacrare definitivamente le qualità uniche di Ricciardo e rimettere in riga il talento di Verstappen che nelle ultime tre gare ha raccolto due podi e una vittoria. Ma il merito è anche indirettamente -e innegabilmente- della Pirelli: il produttore italiano aveva promesso gomme più morbide, strategie imprevedibili, più soste e più spettacolo. Quest'ultimo è senz'altro aumentato, ma più per l'imprevedibilità del comportamento degli pneumatici che solo alcuni riescono ad interpretare nel modo giusto di gara in gara. Ed è caos, con la casa milanese sotto accusa.

In Austria abbiamo visto molti team aver problemi di blistering ma in precedenza abbiamo visto degradi anomali, finestre di temperature difficili da interpretare, e in generale un livellamento delle strategie su una sola sosta con stint sempre più lunghi. Non sarà diverso il discorso in Inghilterra: sul nuovo asfalto del tracciato di Silverstone torneranno infatti i battistrada ribassati già visti a Barcellona e al Paul Ricard, gare vinte dalla Mercedes che ben si è adattata a queste nuove specifiche. Ma sarà anche il debutto delle gomme hard (che insieme a medium e soft comporranno il trittico di mescole da portare in pista in Gran Bretagna) necessarie per garantire prestazioni e durata sulla pista più tecnica della Formula 1, che con le meravigliose curve veloci disegnate nella campagna inglese porteranno le vetture ad incredibili accelerazioni laterali di ben 5g.

Sebastian Vettel e Lewis Hamilton ripartono quindi da quell'unico punto che li divide, con il ritiro di entrambe le Mercedes che pesa parecchio anche in classifica costruttori, con la Ferrari tornata leader a metà stagione. Negli anni passati per le rosse la pista d'Inghilterra è stata una delle più ostiche, su cui tra pesanti ritardi e problemi di gomme ha rimediato sonore sconfitte. Quest'anno è tutto diverso: velocità, affidabilità e aerodinamica sono al top mentre la Mercedes può contare su potenza maggiore ma scarsa affidabilità come visto in Austria. Red Bull difetta ancora di cavalli, ma può vantare l'aerodinamica migliore e i piloti più affamati. Un quadro interessante, che ancora una volta regalerà un nuovo allungo in classifica da parte del fortunato di giornata, ma in fondo è proprio questa la bellezza di questo mondiale. Il più pazzo, il  più imprevedibile, il più divertente. 

Stefano De Nicolo'

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