F1 | GP Spagna: il dietro le quinte visto su Twitter

A gomme fredde

Rispetto alla spettacolare frenesia degli ultimi giri in quel di Baku, il Gran Premio di Spagna, andato in onda domenica sul circuito del Montmelò, è stato segnato da una palpabile calma che ci ha fatto sprofondare in quella pennichella che lascia impressa sul divano la forma delle nostre terga, a parte un pauroso incidente alla Curva 3 subito dopo il via. Menomale che la nostra miniera di perle rare chiamata Twitter anche questa volta non ci ha deluso.

Una delle novità introdotte da Liberty Media consiste nello scrivere l'hashtag della gara in corsia box. Non importa sia corretto, basta che sia scritto. Con tanti complimenti allo scrivente e a chi doveva controllare.

Nelle qualifiche l'AMG Mercedes monopolizza la prima fila e la Ferrari insegue soltanto. Mentre impazzano le prime voci incontrollate per cui ci sia un complotto ordito dalla scuderia anglo-tedesca con la Pirelli, qualcuno fa mente locale a cosa sia successo l'ultima volta che le Frecce d'Argento hanno preso l'intera prima fila in Spagna.

Non l'avevamo più visto in giro dal giorno del ritiro e lo ritroviamo in vista nel paddock: Felipe Massa passa a fare una visita in casa Williams ed è subito allegria. Alle sue spalle intravediamo Chase Carey, davanti a lui un interessante accostamento (o abominio) gastronomico: Coca-Cola e cappuccino.

In tema di vecchie glorie, chi riconosce questo duo ferrarista di un'epoca lontana che forse non vorremmo più ricordare? Comunque sia, brutta cosa il tempo che passa.

Al pronti via, non si fa tempo ad arrivare alla Curva 3 che Romain Grosjean perde il retrotreno della sua HAAS: film di un certo spessore con Fast and Furious ci insegnano che "se sei incerto tieni aperto". Evidentemente il francese è un fan di Vin Diesel.

Le previsioni del tempo prima del via della gara parlavano di possibili rovesci: Fernando Alonso ci credeva e invocava via radio la pioggia, ma non è stato esaudito.

Per la serie "sai che novità", Max Verstappen ha tamponato una Williams, ma questa volta non è tutta colpa dell'olandese. In quel momento si pensava che il danno sull'ala anteriore della Red Bull potesse favorire la rimonta di Vettel, invece la RB14 ha continuato a fare ottimi tempi. Non c'è bisogno di aggiungere che Adrian Newey si è messo al lavoro per sviluppare la soluzione.

Cala la bandiera a scacchi sul Gran Premio di Spagna: una cavalcata in solitaria per Lewis Hamilton, che prende il largo nella classifica del Mondiale piloti. Di sicuro abbiamo visto gare più avvincenti, ma per fortuna che ci sono le roventi polemiche complottiste del post gara a tenerci svegli in un pomeriggio dove abbiamo collaudato a fondo il divano, nonostante la partenza strategicamente posta alle tre e dieci del pomeriggio. Teoricamente al sicuro dal temibile riposino post-pranzo.

Luca Colombo

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