Con il Gran Premio corso sull’ormai noto circuito degli Emirati Arabi, si conclude definitivamente la stagione 2018. Un campionato agguerrito e combattuto per i due terzi del calendario, con Lewis Hamilton che però da Monza in poi (complici anche errori altrui) ha messo insieme una striscia trionfante di domeniche chi gli hanno permesso di mettere il punto sulla situazione iridata con largo anticipo. Anche ad Abu Dhabi infatti vince l’inglese, seguito da Vettel e da un brillante Verstappen. Commozione sul finale per la parata in favore di Alonso, alle prese con il suo ultimo giro d’onore della carriera.

Abu Dhabi brilla nella notte d'Oriente per ospitare l'ultimo appuntamento della stagione 2018. Campionato combattuto che non ha più molto da dire e un ultimo round ricco di fascino e nostalgia tra addii eccellenti e nuove speranze per il futuro. Alonso e Raikkonen su tutti, in attesa del ritorno di Kubica, annunciato oggi, che ha firmato con Williams e sarà pilota titolare la prossima stagione. 

Il quinto titolo di Lewis Hamilton lo proietta in cima all'Olimpo di questo sport su cui peraltro era già salito da tempo. Il confronto diretto con Sebastian Vettel durato tutto l'anno ha però chiarito indiscutibilmente chi meritasse di più questo titolo, mentre ora per Hamilton parte ufficialmente la caccia ai record di Schumacher. Dal Campionato del mondo di Formula 1 2018 è emerso con chiarezza chi tra i piloti in attività sia il più forte del momento. Non tanto dal Gran Premio del Messico che è stata una gara strana e per certi versi legata più alla gestione delle gomme che alla necessità di velocità pura.

Archiviata la sbornia (non solo metaforica) per la splendida vittoria di Kimi Raikkonen ad Austin, tutto è pronto per la festa di Lewis Hamilton. A città del Messico al campione inglese basterà infatti un settimo posto per conquistare matematicamente il quinto titolo mondiale. Se la vedrà con una Ferrari rivitalizzata, tornata veloce e vincente e un Max Verstappen sempre pericoloso sul circuito dedicato ai fratelli Rodriguez.

Niente da fare per la Ferrari: nonostante una gara rocambolesca tutt’altro che avara di colpi di scena, a vincere è ancora Lewis Hamilton, il quale regala così il quinto titolo costruttori consecutivo alla casa di Stoccarda. Sul podio con lui un Max Verstappen furioso per un contatto con Ocon che lo priva della vittoria, seguito da un Kimi Raikkonen che per tutta la domenica è stato più veloce di un appannato Vettel che chiude solo in sesta posizione.

Signore e signori, ecco a voi la Storia: nella gara messicana Lewis Hamilton giunge quarto e sigilla il quinto titolo mondiale in carriera, salendo nell’Olimpo dei super campioni di Formula Uno insieme a Juan Manuel Fangio e Michael Schumacher. Il vincitore della corsa nel frattempo è Max Verstappen, con il duo Ferrari Vettel/Raikkonen a completare il podio. Dispiacere invece per Daniel Ricciardo, alle prese con l’ennesimo ritiro mentre lottava per la seconda posizione.

Alla fine ce l’ha fatta. Ci ha messo un’eternità di gare, arrivandoci vicino un sacco di volte senza però riuscire mai a portare a termine l’impresa. Ma in Texas finalmente Kimi Raikkonen riesce a rimettere i piedi sul gradino più alto del podio dopo 5 anni di digiuno: vittoria meritatissima di Iceman, lottata fino all’ultima curva con Max Verstappen e Lewis Hamilton (rispettivamente secondo e terzo al traguardo). Ennesimo strafalcione invece per Vettel, quarto alla bandiera a scacchi dopo un testacoda ai primi giri.

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