L'australiano del team Penske, campione IndyCar nel 2014, bissa il successo ottenuto nella gara-2 di Detroit e approfittando della giornata "no" del capoclassifica Pagenaud (solo 12° al traguardo) rientra prepotentemente in lotta per la vittoria finale. Dietro di lui Tony Kanaan e Graham Rahal completano il podio al termine di una bellissima battaglia scatenatasi a cinque giri dal termine.

Non poteva esserci debutto migliore per il tracciato di Road America. Debutto per quanto riguarda ovviamente la Verizon Indycar Series che dieci anni fa, data dell’ultima apparizione dell’impianto di Elkhart Lake in cui trionfò Sebastian Bourdais, si chiamava ancora Champ Car.

Al termine di una gara insolitamente breve (come numero di giri, 50) ma ricca di spettacolo e colpi di scena, a trionfare è stato Will Power, che in tutto il weekend ha dimostrato di avere un feeling davvero particolare con il tracciato.

L’australiano del team Penske fin dallo start ha chiaramente fatto capire le sue intenzioni al resto del gruppo che, capeggiato da Scott Dixon, Simon Pagenaud e Tony Kanaan si è lanciato all’inseguimento del battistrada, mentre nelle retrovie Jack Hawksworth andava in testacoda e Sebastian Bourdais veniva colpito da Kimball, dovendo da subito abbandonare qualsiasi tipo di sogno di gloria.

Al giro numero 7 il primo grande colpo di scena di giornata: Scott Dixon, secondo in classifica generale, doveva alzare bandiera bianca a causa di problemi tecnici, dando il via libera a Tony Kanaan che si lanciava all’inseguimento di Power, nel frattempo involatosi, mentre era duello vero tra Pagenaud e Rahal per l’ultimo gradino del podio.

La prima tornata di pit stop non stravolgeva per nulla la classifica delle prime posizioni, che vedevano sempre Power in testa seguito da Kanaan, Rahal, Pagenaud e Castroneves; quest’ultimo, con gomme dure, riduceva progressivamente il gap dal compagno di squadra francese insidiando la sua quarta piazza.

Anche la seconda tornata di soste ai box, intorno a metà gara, lasciava praticamente intatta la classifica delle prime posizioni, eccetto per Kanaan che all’uscita dalla pitlane si trovava dietro Graham Rahal ,prontamente superato poche curve dopo.

Ma era in occasione del terzo cambio gomme che la gara si accendeva improvvisamente. Power rientrava in pista davanti ad un indiavolato Pagenaud che, dopo aver condotto 2/3 di gara in gestione, decideva di rompere gli indugi andando ad insidiare il compagno di squadra. Il duello sembrava davvero imminente, ma veniva vanificato dalla prima e unica caution di giornata causata da Conor Doly, che si schiantava contro le barriere in maniera piuttosto rovinosa a causa del cedimento della sospensione posteriore sinistra.

Alla green flag, e quando mancavano cinque giri al termine, Power manteneva in maniera piuttosto agevole la sua leadership, mentre Pagenaud, in evidente crisi con le coperture, perdeva progressivamente posizioni precipitando al 12° posto e abbandonando, quindi, la lotta per il vertice. Kanaan, dopo essersi liberato di Graham Rahal, provava a ridurre il gap dal battistrada, ma senza riuscire nel suo intento.

Will Power trionfava per la seconda volta consecutiva dopo Detroit, con Kanaan e Rahal a completare il podio. In top ten anche Ryan Hunter-Reay (4°), Helio Castroneves (5°), Charlie Kimball (6°), Juan Pablo Montoya (7°), Josef Newgarden (8°), Spencer Pigot (9°) e Carlos Munoz (10°).

Alla luce di questi risultati Power riduce a 81 punti il suo distacco da Pagenaud, che ora ha 74 punti su Helio Castroneves. A seguire i tre l’accoppiata Ganassi con Dixon e Kanaan rispettivamente a -90 e a -92.

Il prossimo appuntamento per la Verizon Indycar Series è previsto per il 10 luglio, con la gara sullo speedway dell’Iowa.

Race results – IndyCar Series: Road America 2016

 
Pos. PilotaTeamTempo 
1. W. PowerPenske1:39:10.304 
2. T. KanaanGanassi+0.742 
3. G. RahalRLLR+5.960+5.218
4. R. Hunter-ReayAndretti+9.359+3.399
5. H. CastronevesPenske+10.534+1.175
6. C. KimballGanassi+10.996+0.462
7. JP. MontoyaPenske+12.619+1.623
8. J. NewgardenECR+13.883+1.264
9. S. PigotRLLR+15.729+1.846
10. C. MunozAndretti+17.113+1.384
11. J. HawksworthFoyt+18.715+1.602
12. M. AndrettiAndretti+19.903+1.188
13. S. PagenaudPenske+21.153+1.250
14. J. HinchcliffeSPM+22.133+0.980
15. A. RossiAndretti+22.590+0.457
16. M. AleshinSPM+23.553+0.963
17. T. SatoFoyt+35.366+11.813
18. S. BourdaisKVSH+1 Giro 
19. G. ChavesCoyne+1 Giro 
20. M. ChiltonGanassi+2 Giri 
21. C. DalyCoyne+11 Giri 
 Ritirati   
22. S. DixonGanassi+44 Giri 

# Pilota Punti
1.  Simon PagenaudTeam Penske374
2.  Will PowerTeam Penske312
3.  Helio CastronevesTeam Penske301
4.  Scott DixonChip Ganassi Racing285
5.  Josef NewgardenEd Carpenter Racing283
6.  Tony KanaanChip Ganassi Racing280
7.  Carlos MunozAndretti Autosport262
8.  Juan Pablo MontoyaTeam Penske258
9.  Graham RahalRahal Letterman Lanigan Racing258
10.  Alexander RossiAndretti Autosport257
11.  Ryan Hunter-ReayAndretti Autosport255
12.  Charlie KimballChip Ganassi Racing255
13.  James HinchcliffeSchmidt Peterson Motorsports242
14.  Sebastien BourdaisKVSH Racing221
15.  Takuma SatoAJ Foyt Racing186
16.  Conor DalyDale Coyne Racing185
17.  Marco AndrettiAndretti Autosport184
18.  Mikhail AleshinSchmidt Peterson Motorsports169
19.  Max ChiltonChip Ganassi Racing149
20.  Jack HawksworthAJ Foyt Racing129
21.  Spencer PigotEd Carpenter Racing97
22.  J.R. HildebrandEd Carpenter Racing84
23.  Gabriel ChavesDale Coyne Racing79
24.  Oriol ServiaSchmidt Peterson Motorsports72
25.  Luca FilippiDale Coyne Racing58
26.  Townsend BellAndretti Autosport56
27.  Matthew BrabhamPIRTEK Team Murray37
28.  Alex TaglianiAJ Foyt Racing35
29.  Pippa MannDale Coyne Racing33
30.  Ed CarpenterEd Carpenter Racing33
31.  Bryan ClausonJonathan Byrd’s Racing21
32.  Sage KaramDFR-Kingdom Racing21
33.  Stefan WilsonKVSH Racing14
34.  Buddy LazierLazier/Burns Racing12

Vincenzo Buonpane

 

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