Non è assolutamente andata come previsto! Siamo certi che da qualsiasi prospettiva lo possiate guardare, sia che siate tifosi Ferrari, sia che teniate per Mercedes, ma anche nel caso foste appassionati di ippica ritrovatisi per caso a guardare la gara, il Gran Premio di Singapore non abbia rispecchiato minimamente quelle che potevano essere le vostre aspettative. Hamilton ha dominato, mentre la Ferrari si è ritrovata a fare i conti con il peggiore disastro della stagione.

Niente da fare per i tifosi Ferrari. Nonostante le tribune di Monza abbiano registrato il 30% di presenze in più rispetto all’anno scorso, la spinta morale dei fans del Cavallino non è bastata a Vettel e Raikkonen per fermare l’avanzata di Stoccarda. Anzi, a dirla tutta, quella che Hamilton e Bottas hanno rifilato “in casa” agli uomini in Rosso, più che una sconfitta ha tutta l’aria di essere un’umiliazione, con distacchi oltre il mezzo minuto e una corsa talmente dominata da sfidare i limiti della sonnolenza…

Non ci sono definizioni migliori per descrivere l'Autodromo Nazionale di Monza se non con una strana formula verbale che mette assieme un luogo sacro con un concetto molto profano: Tempio della Velocità. La storia del tracciato monzese è la più antica di tutto il Calendario: il primo disegno e la successiva realizzazione risalgono al 1922, facendo sì che l'Autodromo sia il terzo circuito permanente più longevo al mondo dopo Brooklands (Inghilterra, 1907) e Indianapolis (America, 1909).

Dopo la lunga pausa estiva, in quest’ultimo weekend di agosto la Formula Uno è finalmente tornata in scena su quello che dai più è considerato il circuito più bello del mondo: Spa-Francorchamps. A dire la verità, a parte qualche piccolo colpo di scena, non è stato un Gran Premio dalle mille emozioni, Hamilton come da pronostico ha vinto la gara davanti a Vettel, con Ricciardo terzo a precedere i due finlandesi Raikkonen e Bottas ai piedi del podio. Ma vediamo quali sono stati gli spunti che vale la pena di approfondire:

La Formula 1 torna schiava della pioggia e tutto il circo si ferma. Le qualifiche vengono interrotte per oltre due ore a causa della pioggia battente e solo alle 16:40 la sessione ha potuto finalmente avere il suo re-start. Pole numero 69 di Hamilton, ma fino a che punto questa Formula 1 che si vuole avvicinare ai fan può permettersi di voltare le spalle alla vera guida sul bagnato?

Sono tanti i bei Gran Premi che al giorno d’oggi riempiono i calendari stagionali di Formula Uno. C’è chi adora Spa per il suo layout in una cornice splendida, chi ama Monaco o Singapore per l’atmosfera glamour, chi predilige i grandi classici come Silverstone, Suzuka e tante altre. Ma al di là di ogni possibile e valida motivazione, per un tifoso dal cuore Ferrari c’è solo un posto sul pianeta che può regalare delle emozioni così speciali da non poter essere nemmeno lontanamente paragonato ad altri: Monza.

Icona per eccellenza del motorsport come pochi altri luoghi, l'Eau Rouge è il sogno degli appassionati di automobilismo. Curva difficile, cieca, in salita, velocissima. Aggiungi a questo la pioggia e diventa ancor più insidiosa. E nel pomeriggio di oggi a Spa-Francorchamps è arrivata anche quella...ma non mi sono certo fatto cogliere impreparato. Si sa, a Spa il tempo riserva sorprese continue.

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