Se c’erano ancora dubbi sull’effettiva competitività della Ferrari su circuiti più convenzionali e poco simili a Melbourne, in Bahrain ci ha pensato Sebastian Vettel a mettere tutti d’accordo, bissando il successo australiano e bastonando ancora una volta l’accoppiata tedesca. Dietro Seb, nell’ordine, il vicecampione del mondo 2016 Lewis Hamilton (reduce da una gara non facile) seguito dal suo “fedele scudiero” Valtteri Bottas…

Le conferme tanto attese dal popolo ferrarista sono finalmente arrivate: nel Gran Premio di Cina appena disputato, su una pista molto più “vera” e completa rispetto a quella di Melbourne, Sebastian Vettel (2°) ha dimostrato che il passo della Rossa per ora è simile a quello delle Frecce d’argento. E’ vero che ha vinto Hamilton a mani basse, ma vanno considerati i particolari eventi verificatisi in gara che analizzeremo in queste righe. A completare il podio un grande Max Verstappen, dopo una “remuntada” incredibile.

Ve lo starete senza dubbio chiedendo: a cosa servono al giorno d’oggi i Pesci d’Aprile, visto che anche durante tutti gli altri giorni dell’anno in giro non fanno altro che circolare “corbellerie”? Inutile dire che avete ragione, e nonostante la bella domanda, non abbiamo purtroppo un'altrettanto bella risposta che possa in qualche modo spiegare l’idiozia che aleggia durante il primo giorno dell’omonimo mese. Perciò, come se già le “cacchiate” non bastassero da sole, abbiamo deciso di...peggiorare ulteriormente le cose col nostro intervento, offrendovi di seguito una breve carrellata (con relativi commenti) delle migliori eresie sulla Formula Uno circolate in rete nelle ultime ore.

Dopo una quantità...inenarrabile di gare disputate senza vincere nulla, a Melbourne finalmente si è rivista una Ferrari sul gradino più alto del podio. Solo i tifosi di più vecchia data erano riusciti a vedere una scena del genere, anche se non avevano potuto gustarsela adeguatamente per via delle TV in bianco e nero che ai tempi dell’ultimo trionfo di Maranello dominavano il mercato. Ora però, grazie alle nuove tecnologie, anche loro possono definitivamente considerarsi soddisfatti...

Dopo la prima uscita stagionale di Melbourne, l'appuntamento cinese ha confermato una tendenza già ampiamente prevista per quanto concerne le nuove monoposto di Formula 1. Da quest'anno sorpassare è infatti tornato ad essere un privilegio per pochi: una manovra da ricercare con oculatezza, attenzione e un pizzico d'incoscienza, non più figlia dell'ala mobile ma dell'esaltazione di un ruolo, quello del pilota, chiamato ad "inventarsi" l'azzardo in una frazione di secondo.

Nel variegato panorama dell'informazione sul web, la qualità dei contenuti diventa poco alla volta sempre più scadente. Eroi di Twitter che si ergono a paladini dello sport e sedicenti esperti ammorbano la rete attraverso la loro invasiva presenza, quando la necessità sarebbe di ritornare a proporre contenuti e storie ripartendo da umiltà, studio, ricerca e competenza. E un pizzico di buon senso.

E’ stata una “gestazione” durata un anno e mezzo, una chimera irraggiungibile, un’illusione arrivata ai limiti del ridicolo… Insomma, chiamatela come volete, ma finalmente la tanto aspettata “vittoria” della Ferrari in un GP di Formula Uno è arrivata. Sebastian Vettel ha messo in riga lo squadrone Mercedes, vincendo a mani basse in un evento dove la superiorità Rossa è stata evidente. Ma andiamo per gradi e analizziamo insieme il primo appuntamento stagionale, andato in scena sul circuito Albert Park di Melbourne.

Altri articoli...

Ascolta Radio LiveGP

LiveGP Communication

Advertisement

Utilizziamo i cookies in questo sito per migliorare la tua esperienza di navigazione.

Cliccando su qualsiasi collegamento di questa pagina ci darai il tuo consenso per utilizzare i cookies