Fossimo ancora negli Anni Novanta o agli inizi del nuovo Millennio, il fatto di arrivare al Gran Premio di Ungheria significherebbe essere già nella fase finale del campionato, con i giochi ormai decisi o la necessità di spingere per il rush finale, e le Scuderie pronte a presentare le ultimissime evoluzioni tecniche disponibili o addirittura provare pezzi da utilizzare nella stagione successiva.

Avete presente il detto: “Le gare si decidono al traguardo”? Ecco, lo spettacolo inglese a cui abbiamo assistito questa domenica, incorpora perfettamente queste parole. A poche tornate dalla bandiera a scacchi infatti, una valanga di colpi di scena trasforma lo scenario del GP Gran Bretagna e regala alla Mercedes un’inaspettata doppietta, con Raikkonen sul terzo gradino del podio e Vettel solo settimo. Ma analizziamo in dettaglio quanto accaduto:

Seconda gioia di carriera per Valtteri Bottas che si aggiudica il Gran Premio d'Austria a Spielberg. Il pilota Mercedes ha preceduto sotto la bandiera a scacchi la Ferrari di Sebastian Vettel e la Red Bull di Daniel Ricciardo. Lewis Hamilton, scattato dall'ottava casella è riuscito a rimontare fino alla quarta posizione finale, davanti alla seconda delle Ferrari, quella di Kimi Raikkonen. Una gara tiratissima ed equilibrata, la quale non ha mancato di partorire numerosi spunti di discussione.

Il Gran Premio appena disputato sull’isola di Notre Dame ha regalato a Lewis Hamilton il pareggio di vittorie stagionali con Sebastian Vettel. L’inglese ha "sbriciolato" il weekend, guidando la corsa dal primo all’ultimo giro, seguito a distanza dal “fido scudiero” Valtteri Bottas alla guida dell’altra Freccia d’Argento. Dietro la corazzata Mercedes, la Red Bull di Daniel Ricciardo, in difesa sul finale dagli attacchi di un’indemoniata Ferrari numero 5, in rimonta dopo il caos della prima curva.

Luglio porta il caldo, l'estate e la Formula 1 in Inghilterra, anche se non è detto che i primi due elementi convivano contemporaneamente oltre Manica. “Che ne sai tu di un viaggio in Inghilterra?" Quasi niente, però se si tratta di un viaggio estivo, un dettaglio lo conosciamo: nell'inclemente ed instabile estate inglese, in una giornata si possono alternare tutte le condizioni meteo possibili, con una predilezione particolare per la pioggia.

C’è sempre stata una certa preoccupazione da parte degli addetti ai lavori della Formula Uno intorno alla pista di Baku, derivata giustamente da un circuito “improponibile” che può riservare grosse sorprese. E al contrario della passata stagione, l’evento 2017 in Azerbaijan non ha deluso tali "aspettative”, offrendo un Gran Premio a dir poco assurdo dove è successo praticamente tutto. Alla fine ne viene fuori un podio su cui nessuno di noi avrebbe puntato un euro: vince Ricciardo su Red Bull, seguito da un miracolato Valtteri Bottas ed un insolito Lance Stroll.

Con l'edizione 2017 il Gran Premio del Canada festeggia insieme alla Formula 1 un sodalizio lungo cinquant'anni, dato che la prima gara valida per il Campionato della massima formula si disputò nel 1967. Tra quell'anno e il 1977 le Formula 1 si sono sfidate sui tracciati di Mosport e Mont-Tremblant, mentre dal 1978 in poi sul circuito dell'Ile de Notre Dame a Montreal. Dal 1982 l'impianto è intitolato alla memoria di Gilles Villeneuve, tra l'altro vincitore dell'edizione inaugurale, ricordato sulla pista stessa con un affettuoso "Salut Gilles" scritto sull'asfalto in prossimità della linea del traguardo.

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