La notizia era nell'aria già da un pò di tempo, ma oggi, con anticipo rispetto a quanto previsto, è arrivata l'ufficialità: sarà la Honda il fornitore di power unit della Red Bull nel biennio 2019-20. Ci si aspettava questo annuncio nel weekend del GP di Austria, ma  il team austro-inglese ha spiazzato tutti ed ha annunciato l'accordo con il costruttore nipponico già un paio di settimane prima attraverso i propri canali social.

È stata una grande Ferrari quella vista in pista ieri durante le qualifiche di Montreal con la pole firmata da Sebastian Vettel. La Rossa di Maranello è tornata al palo dopo oltre un mese dall'ultima volta, quando proprio il tedesco colse la pole position in Azerbaijan. Sul circuito dedicato alla memoria di Gilles Villeneuve, Kimi Raikkonen ha invece sbagliato il giro decisivo, finendo relegato in quinta posizione. In seconda posizione troviamo Valtteri Bottas, seguito da Max Verstappen e Lewis Hamilton.

Al termine di una gara che ha visto Daniel Ricciardo autentico mattatore del Gran Premio di Monaco, con l’australiano riuscito a portare a casa la massima posta in palio, nonostante i problemi di potenza che quest’oggi hanno rallentato la performance della sua Red Bull tra le stradine del Principato, non mancano spunti di riflessione derivanti dalla gara disputata dai team non di prima fascia.

Su un tracciato di motore come quella di Montreal la Mercedes era chiamata a recitare un ruolo da protagonista. Ma complice anche il mancato aggiornamento della power unit, che verrà portato in pista solamente tra due settimane in Europa per la trasferta francese del Paul Ricard, la casa della Stella non è riuscita in Canada a reggere il confronto con la Ferrari vincitrice di  Sebastian Vettel.

Continua l’annus horribilis della Williams. Dopo aver raccolto solo quattro punti ed essere il fanalino di coda nella classifica costruttori, il team inglese inizia a perdere pezzi nel suo organigramma: dopo la partenza d’inizio maggio, per motivi familiari, dello chief designer Ed Wood, ora tocca a Dirk de Beer lasciare la squadra con effetto immediato. L’avventura del capo aerodinamico sudafricano, ex Ferrari, nel team di Grove è durata solamente poco più di un anno.

Giornata di tradizionale riposo qui a Montecarlo per la F1. Il venerdì è utile per valutare le performace mostrate durante le libere di ieri e lavorare in vista della qualifica con più dubbi che certezze. Red Bull veloce ma molto spinta e Mercedes che pare arretrata. Ma è davvero così? Ferrari quanto può recuperare in vista della qualifica di sabato con la sua super mappatura?

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