Il tedesco della Ferrari assegna quasi il punteggio massimo alla propria squadra per la stagione fin qui disputata, ma al tempo stesso dribbla abilmente le domande che gli giungono da più parti sul rinnovo del contratto e su quella firma che tarda ad arrivare. Lui e la scuderia continuano a dichiararsi amore reciproco, ma l'accordo per il prolungamento, alla vigilia della pausa estiva, ancora non arriva.

A pochi giorni dal weekend di Budapest arriva una bella notizia per l'automobilismo tricolore. Luca Ghiotto sarà infatti impegnato nei test post-gara sul tracciato ungherese al volante della Williams FW40, facendo così il proprio debutto assoluto al volante di una monoposto di Formula 1. Un'opportunità pienamente meritata per il giovane pilota vicentino, ormai da un paio di stagioni tra i maggiori protagonisti del campionato FIA Formula 2, dopo aver sfiorato la conquista del titolo GP3 nel 2015.

A tre mesi esatti dall'ultima esperienza al volante di una Formula 1, Antonio Giovinazzi è tornato in pista per il primo dei sette turni di prove libere che lo porteranno al volante della Haas nei prossimi Gran Premi. Un programma strutturato per fargli prendere confidenza con la macchina e la squadra, che secondo molti potrebbe offrirgli un volante da titolare nella prossima stagione.

Il dibattito sul jump start da parte di Valtteri Bottas nel GP d'Austria ha scatenato un dibattito cui raramente mi è capitato di assistere. Una disputa su quelle che sono le procedure di partenza nei vari sport e che col passare delle ore assume dimensioni di una polemica sempre più ingombrante e senza soluzione. Quando dunque, ed è la domanda principale che aleggia, si può parlare di partenza anticipata? 

Robert Kubica continua a grandi passi il suo percorso d'avvicinamento verso il ritorno a pieno titolo nel Mondiale di Formula 1. Dopo essere salito a bordo della Renault in occasione di una sessione di test privati svoltisi a Valencia, ed aver replicato con successo l'iniziativa sul circuito del Paul Ricard, il polacco sarà ora impegnato nella seconda giornata di test post-gara al volante della monoposto 2017 sul circuito di Budapest. Un segnale chiaro e inequivocabile di come la casa francese sia intenzionata a fare sul serio per verificare le prestazioni di Robert, a quasi sei anni e mezzo di distanza dall'incidente nel Rally di Andora che gli compromise la funzionalità della mano destra.

A distanza di poco più di un mese dal test di Valencia, Robert Kubica è ritornato al volante di una monoposto di Formula 1 sul circuito francese di Le Castellet. Già in Spagna il pilota polacco era riuscito a completare 115 giri, e nella giornata di ieri si è calato di nuovo nell’abitacolo della Lotus E20, completando oltre 500 km, e dimostrando ancora una volta la volontà di ritornare nella massima serie automobilistica nel più breve tempo possibile.

Con la seconda vittoria stagionale (e in carriera) il finlandese mette nel mirino il caposquadra Lewis Hamilton in classifica generale, rimescolando un pò quelle gerarchie in seno al team che parevano consolidate. Con tutta la metà della stagione da giocare anche il numero 77 può ancora dire la sua ed intromettersi nella lotta tra i due litiganti. Un pò come è accaduto in quel di Baku dove l'ex pilota della Williams ha conquistato, all'ultimo metro, un insperato secondo posto dopo essersi ritrovato in fondo al gruppo a causa del contatto nelle fasi iniziali della gara con il connazionale Kimi Raikkonen ma favorito, senz'altro, dalle schermaglie in pista tra Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. 

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