La tappa olandese del WTCR è stata terra di conquista per i transalpini: tutte e tre le gare svoltesi a Zandvoort hanno visto sul gradino più alto del podio il vessillo francese. Addirittura, nella seconda manche, a trionfare è stato un binomio tutto francese con la prima vittoria della Peugeot 308. Nella prima gara la vittoria è andata ad Ehrlacher con la Honda seguito da Comte e Huff; Gara-2 alla Peugeot di Comte con paggetti i due del Münnich Motorsport Ehrlacher e Thompson. Terza manche ad appannaggio dell’audi di Jean Karl Vernay, secondo Huff e terzo Vervisch.

Al Nurburgring, teatro che questo weekend del WTCR, si è assistito ancora ad un netto dominio delle Hyundai, vincitrice questa volta con Muller e Björk. A spezzare la loro egemonia è stato Guerrieri, che ha sfruttato al meglio la griglia invertita al volante della sua Honda Civic. Nel dettaglio in Gara-1 doppietta per le Hyundai di Yvan Muller e Thed Björk, seguiti da Rob Huff; seconda manche alla Honda di Guerrieri seguito da Oriola e Vervish. Ultima frazione alla Hyundai di Björk, con Vervish negli scarichi e ed un Muller che ora comanda la classifica. Davvero un inferno il fine settimana degli italiani, che non riescono a conquistare nemmeno un punto.

Uno strepitoso avvio di stagione per Gabriele Tarquini, che mette la firma su due delle tre gare del weekend del WTCR a Marrakech. A vincere la seconda manche ci pensa invece Jean Karl Vernay, sull’Audi del Leopard Lukoil Team. Ottimo avvio anche per le Hyundai dell’ Yvan Muller Racing, che salgono due volte sul podio. Bagno di folla per l’idolo locale Bennani, autore di un ottimo secondo posto in gara-2 con la Golf del team Loeb Racing. Fine settimana da dimenticare per le compagini Peugeot ed Alfa Romeo, mai in zona punti.


Gara-1.

A partire dal palo è il campione in carica del WTCC Thed Björk (sulla Hyundai dell’ Yvan Muller Racing), subito superato dall’arrembante Tarquini (sulla vettura gemella della BRC Racing); mentre alla prima curva il marocchino Bennani (Volkswagen Golf del Sebastien Loeb Racing) va in contatto con Guerrieri (Honda Civic del Münnich Motorsport). A centro gruppo avviene un contatto multiplo fra Frédéric Vervisch (Audi Comtoyou Racing) e la Honda di James Thompson (Münnich Motorsport), coinvolgendo anche gli incolpevoli Tom Coronel (Honda Civic del Boutsen Ginion Racing), Mat'o Homola (Peugeot 308 del DG Sport Compétition), Aurélien Panis (Audi  Comtoyou Racing) e Fabrizio Giovanardi (Alfa Romeo Giulietta del Team Mulsanne) e costringendo l’ingresso della Safety Car.

Alla ripartenza Tarquini cerca subito di prendere il largo ma il suo compagno di squadra Norbert Michelisz si ritrova a bordo pista senza l’anteriore sinistra (l’ungherese fin dalla prima giornata del weekend è stato bersagliato da problemi); immancabile il rientro in pista della vettura di sicurezza per permettere ai commissari di spostare la Hyundai.

Al secondo restart Björk cerca di pressare insistentemente il leader Tarquini con Huff (sulla Golf del Loeb Racing) ad aspettare un passo falso dei primi due, seguito da Jean Karl Vernay (su Audi del Leopard Lukoil Team).

Gli unici a dare spettacolo, in questi ultimi giri, sono il duo del team Münnich Motorsport (Guerrieri e Eherlacher) e Filippi (su Cupra Leon del team Campos), che ha difeso il decimo posto su un infuriato Yvan Muller che ha provato fino alle ultime curve a sopravanzarlo.

Tarquini diventa così il primo vincitore del nuovo corso del Mondiale Turismo, oltre ad essere il driver più esperto, dall’alto delle sue 56 primavere, ad aver trionfato in una competizione mondiale.

 

CLASSIFICA Gara-1 WTCR

 

Gara-2.

Pepe Oriola (sulla Leon del Campos Racing) non sfrutta bene la partenza e viene subito affiancato e superato da Jeans Karl Vernay (su Audi). Prova ad approfittarne anche James Thompson, buttandosi all’interno, ma invano; diversamente il beniamino locale Bennani passa all’esterno, acciuffando la seconda posizione.

Al nono passaggio Morbidelli (su Alfa Romeo Giulietta) cerca il sorpasso su Szabó (su Cupra dello Zengo Motorsport) spedendolo in testacoda; obbligatorio l’ingresso della Safety Car per rimuovere la Leon rimasta ferma in traiettoria di curva uno.

Alla ripartenza Vernay mantiene a bada lo scatenato Bennani prendendo subito largo mentre Oriola, non in palla, perde il contatto con i primi. Tuttavia ci pensa Benjamin Lessennes (Honda Civic Boutsen Ginion Racing) a neutralizzare nuovamente la gara, andando a muro al dodicesimo giro.

Altro restart e Huff, cercando il sorpasso su Ehrlacher, arriva lungo ed è costretto ad accodarsi in fondo al gruppo; contemporaneamente Tarquini, a causa una rottura meccanica dovuta ad un contatto nelle fasi iniziali, saluta la compagnia.

Al campione in carica della TCR International Series Vernay non resta che amministrare il vantaggio fino alla bandiera a scacchi seguito da Bennani e Oriola, ottimo quarto Ehrlacher che, dopo una dura battaglia con Thompson Björk, riesce a spuntare la quinta piazza, mentre Michelisz raccoglie i primi punti del weekend con un sesto posto. A difendere il tricolore ci pensa Giovanardi con un quattordicesimo posto che lascia ben sperare per il futuro.

 

CLASSIFICA Gara-2 WTCR

 

Gara-3.

Il poleman Tarquini parte a razzo nell’ultima manche del fine settimana marocchino, seguito da Björk lesto ad infilare il suo compagno di squadra Muller ed anche Michelisz, andati a toccarsi leggermente, con l’ungherese che ha ceduto la posizione anche alla Honda Civic di Ehrlacher.

Il duo di testa, targato Hyundai, viaggia per tutta la prima frazione di gara all’unisono, con lo svedese in continuo pressing sull’italiano. Il belga Vervish (su Audi del team Leopard Lukoil) a causa di un problema ai freni e dopo aver sfiorato la Cupra di Oriola in staccata, è costretto a parcheggiare la vettura a bordo pista. Immancabile l’ingresso della vettura di sicurezza.

Alla riapertura delle ostilità il gruppo di testa mantiene le posizioni mentre, nelle retrovie, Gutierrez e Filippi iniziano a battagliare insistentemente.

Al sedicesimo passaggio Homola (Peugeot 308) va in contatto con Nathanaël Berton (Audi Comtoyou Racing), con quest’ultimo che sbatte a muro chiamando l’ingresso dell’ennesima Safety Car.

Alla ripartenza Björk tocca involontariamente il pulsante di spegnimento ed è costretto, momentaneamente, a rallentare cedendo il secondo posto a Muller, riuscendo però a rintuzzare gli attacchi di Ehrlacher fino alla bandiera a scacchi.

Ottimo quinto Michelisz che, nonostante una perdita d’olio al cambio, riesce a tenere a bada il duo del Loeb Racing formato da Bennani e Huff; a completare la zona punti ci pensano Thompson, Vernay e Oriola.

 

CLASSIFICA Gara-3 WTCR

 

Weekend in chiaroscuro per i colori italiani: da un lato le due splendide vittorie del Cinghio Tarquini, che gli valgono la leadership di campionato; a fare da contraltare invece l’avvio a rilento delle due Alfa Romeo della Romeo Ferraris con Giovanardi e Morbidelli fuori dalla top-ten in tutte le gare. Il campionato è appena iniziato ma la sensazione è che le Hyundai, per ora, siano imprendibili. Prossimo appuntamento 28 e 29 aprile all’Hungaroring, dove Norbert Michelisz sarà acclamato dal pubblico di casa.

 

CLASSIFICA CAMPIONATO WTCR

 

Michele Montesano 

 

 

Il pilota della Honda Tiago Monteiro, a causa dei postumi ancora non del tutto superati dell’incidente occorsogli lo scorso settembre a Barcellona, non potrà prendere parte alla tappa inaugurale del WTCR, in programma nel primo week-end di Aprile a Marrakech. Per il portoghese, costretto a saltare anche gli ultimi round della scorsa stagione, lo stop è arrivato direttamente dai medici, i quali non gli hanno concesso il nulla-osta necessario per gareggiare. Al suo posto salirà sulla Honda Civic Type R del Boutsen Ginion Racing Benjamin Lessennes campione in carica del TCR Benelux.

Tre vincitori in altrettante gare: queso è stato il verdetto di Budapest. Ad uscirne, in parte, sconfitto è Norbert Michelisz, l’idolo di casa, nonostante due pole position, non è riuscito a concretizzare il risultato conquistando solamente due gradini bassi del podio. Doppietta in Gara-1 per il Münnich Motorsport con Ehrlacher e Guerrier, terzo Michelisz. A trionfare, invece, nella seconda manche Rob Huff, seguito dal locale Nagy ed Yvan Muller. Ennesima dimostrazione di forza da parte della Hyundai nell’ultima frazione con Tarquini, Michelisz e Muller.

Il rinnovato Mondiale Turismo riapre le danze questo weekend sul cittadino di Marrakech: tante le novità attese dal format delle gare, che passano da due a tre, all’esclusione dei team ufficiali, fino ad arrivare all’uso di auto che seguono i dettami regolamentari della TCR. Tutto ciò ha permesso di far ritornare in splendida forma un campionato che, fino allo scorso anno, era diventato palesemente un malato terminale: abbandonate le costose TC1 ora il mondiale si appresta a vivere una nuova giovinezza con uno schieramento da tutto esaurito.

Dopo l’annuncio del ritorno di Fabrizio Giovanardi, ecco che un altro nome illustre si accinge a prendere parte del nuovo WTCR: Gianni Morbidelli. Il pilota pesarese è uno di coloro che ha subito creduto nella serie lanciata da Marcello Lotti, partecipando fin dalla prima edizione alla TCR International Series. Quest’anno l'ex-ferrarista sarà della partita a bordo dell’Alfa Romeo Giulietta TCR by Romeo Ferraris, a completare, col già citato Giovanardi, un team tutto italiano.

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