La notizia che rimbalza dalle colonne del Tagesspiegel è di quelle da scuotere la quiete e tranquillità di una fredda domenica del mattino tedesco: no alla Formula E nel centro di Berlino. Il Senato della capitale tedesca, infatti, ha approvato una mozione presentata dalla senatrice Regine Günther che vieta le competizioni motoristiche all'interno della città.

Questo perchè le strade chiuse e le restrizioni per i residenti non sono state ritenute ragionevoli, come dichiarato dal portavoce del partito dei Verdi Johannes Schneider: "Le competizioni motoristiche devono svolgersi esclusivamente in apposite sezioni. Sono molto contento che il nuovo Senato di Berlino abbia preso questo provvedimento a favore della città. Le severe restrizioni attraverso la costruzione, gestione e smantellamento delle infrastrutture che compongono l'evento limitano e non poco gli spazi per i residenti".

Inoltre, l'inserimento della Karl-Marx Allee e le aree prospicienti la porta di Brandeburgo (il layout dell'e-prix in pratica) tra le aree sensibili dopo l'attentato del 19 dicembre nella zona dei mercatini di Natale, non ha fatto che accelerare un provvedimento che era nell'aria già da settimane.

Resta da capire dove l'evento possa essere spostato, visto che già nel 2015 gli organizzatori avevano dovuto cambiare location dopo che le autorità locali requisirono gli hangar e gli ampi spazi dell’aeroporto di Berlino-Tempelhof che costituivano l'allora e-prix. Scartata quest'ultima ipotesi, non sarebbe da escludere la Straße des 17, anch'essa nel centro della città; il tutto tenendo conto delle difficoltà che, inevitabilmente, comporterebbe un cambio di sede con così poco preavviso e senza contare i biglietti già venduti dalla metà del mese di dicembre.

Una bella gatta da pelare per Alejandro Agag e per gli organizzatori tedeschi che, in mancanza di alternative valide, potrebbero essere costretti a cancellare l'e-prix di Germania dal calendario, come già accaduto in passato per Mosca e Londra.

Vincenzo Buonpane

 

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