La conferma è arrivata direttamente dal Presidente del Cavallino Sergio Marchionne, il quale si è detto possibilista a patto che si rivedano alcuni concetti contrari alla filosofia della Rossa, come una maggiore durata delle batterie ed una diversa concezione delle vetture: "Ingresso in Formula E? La risposta è affermativa. Ho discusso di questo con i miei colleghi in Ferrari per un bel po’. E vi posso dare due risposte: se la Formula E richiede personale per la sostituzione della vettura, perché la potenza sulla macchina iniziale è esaurita, non è qualcosa che può interessare alla Ferrari. Secondariamente, la standardizzazione associata alle vetture elettriche è qualcosa che va contro i nostri interessi perché non ci permetterebbe di agire sul veicolo come desidereremmo. Qualcosa potrebbe smuoversi in questo senso nella categoria in pochi anni. Qualora si dovesse raggiungere una maturità di questo tipo, che possa permettere a Ferrari di costruire una vettura totalmente Ferrari, allora sarebbe possibile".

 "Una logica conseguenza di una mossa che avrà luogo nei prossimi anni", la riflessione di Alejandro Agag, CEO della serie, sull'ingresso di Maranello, a cui fa eco Dario Franchitti, opinionista tv ufficiale della Formula E, il quale ha commentato: "Il mondo sta andando in questa direzione: siamo in un fiume che scorre e vuoi seguire il flusso, non andare controcorrente. Penso che sempre più persone se ne stiano accorgendo e stiano salendo a bordo: è fantastico e sono i benvenuti".

La Ferrari andrebbe ad aggiungersi ad altre grande case automobilistiche quali Audi, Bmw, Renault, Jaguar e Mercedes (che ha un'opzione per la prossima stagione) battagliando sulle strade delle più suggestive città del Mondo alle quali potrebbe aggiungersi anche Roma.

Anche in questo caso la conferma è arrivata direttamente dal sindaco della Capitale, Virginia Raggi, attraverso le parole del vicesindaco Daniele Frongia: "Da qualche settimana siamo impegnati nella programmazione dei grandi eventi per il 2017 e 2018. Abbiamo avuto un boom di richieste e stiamo lavorando a livello internazionale. Stiamo valutando con Eur Spa un progetto per la Formula E. Non ha nulla a che vedere con le iniziative del passato (il riferimento è alla Formula 1 all'Eur che fu proposta all'epoca di Alemanno), perché si tratta di auto elettriche e perché stiamo pensando a un tracciato nuovo in cui allestire lo spazio all'Eur. A metà dicembre daremo gli altri dettagli". Il circuito, di quattro chilometri, sarebbe nella zona dell'Eur e passerebbe in parte sulla via Cristoforo Colombo, sviluppandosi su una forma a T.

La proposta, che porterebbe oltre all'indotto che l'eprix inevitabilmente genererebbe anche benefici derivanti dal rifacimento del manto stradale delle zone interessate a costo zero per l'amministrazione, insieme all'installazione di colonnine permanenti per la ricarica delle auto elettriche, ha aperto un aspro fronte polemico da parte dei residenti la zona interessata all'evento: tramite dieci comitati di abitanti (dal coordinamento dell'EUR a quello Salute e Ambiente, dall'associazione Colle della Strega all'Enpa) hanno scritto al primo cittadino una lettera in cui contestano una decisione alla quale non sono stati chiamati a decidere: "Non conta che sia una Formula 1, come quella ipotizzata in epoca Alemanno, o un circuito di vetture non inquinanti, conta il fatto che, ancora una volta, a distanza di anni si ripropone lo stesso progetto bocciato dalla popolazione. E lo si fa scavalcando completamente i cittadini", una parte della missiva indirizzata al Campidoglio.

Le prossime settimane saranno, in tal senso, decisive per veder realizzato il progetto di un e-prix in Italia dopo che negli anni passati altre città come Torino, Milano, Napoli o Firenze si erano dette possibiliste nell'ospitare l'evento.

Vincenzo Buonpane

 

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