Buon risultato anche per Luca Ghiotto. Il pilota vicentino, dopo un’ottima partenza che lo ha portato a scambiarsi diverse volte la prima posizione con Leclerc nel corso del primo giro, è restato sempre negli scarichi del leader, perdendo un po' di tempo però alle spalle di Boschung. Questo fattore non gli ha permesso poi di portarsi sufficientemente vicino alla prima posizione nel finale, ma comunque questo podio gli permette di portarsi in seconda posizione nel campionato.

Sul podio anche Oliver Rowland, terzo classificato grazie ad un bel sorpasso effettuato nel finale ai danni di Nobuharu Matsushita, quarto al traguardo davanti al compagno di squadra Alex Albon. Davvero un peccato per il tailandese, penalizzato dalla safety car entrata quando Sergio Canamasas è rimasto piantato in pista, a vantaggio invece dei piloti che già avevano effettuato la propria sosta.

Sesto Nicholas Latifi, seguito da Gustav Malja e Artem Markelov, autore del giro più veloce. In top ten anche Jordan King e Ralph Boshung. Male invece Antonio Fuoco, costretto a rientrare subito ai box dopo aver danneggiato il musetto nel corso del primo giro e successivamente penalizzato anche di dieci secondi, colpevole di aver causato un contatto in pista. Appuntamento con la sprint race alle 10:35 di domani.

Cronaca. Parte bene Leclerc, ma anche Ghiotto lo segue subito a ruota e gli rimane incollato. Molto bene anche Albon, che si porta in terza posizione davanti a King e Rowland. Male invece Fuoco, che nel corso del primo giro si tocca con Markelov e rompe l’ala anteriore, ed è costretto ovviamente a rientrare ai box, compromettendo la sua corsa. Al secondo giro viene comunicata una penalità di cinque secondi per Canamasas, che in partenza ha tagliato la prima curva traendone vantaggio. Passa poco e Ghiotto viene superato da Albon, mentre King rientra già ai box per la prima sosta. Altre poche tornate ed anche il leader della corsa effettua la sua prima sosta, tornando in pista nelle ultime posizioni.

Il giro successivo rientra anche Ghiotto, che torna in pista sempre alle spalle di Leclerc. Al nono giro Sergio Canamasas rimane piantato in pista a causa di un problema tecnico, causando l’attivazione della virtual safety car. Nel frattempo viene comunicata una penalità di dieci secondi anche per Sette Camara, ritenuto responsabile di un contatto con Deletraz e Cecotto ad inizio corsa. Al fine di rimuovere in condizioni di sicurezza la vettura di Canamasas, poi, viene comunicato l’ingresso della safety car in pista, a vantaggio dei piloti che avevano già effettuato la propria sosta. Al tredicesimo passaggio la corsa riparte con Albon al comando seguito da Rowland e De Vries, mentre viene comunicata ancora un’altra penalità, questa volta ai danni di Boschung. Al contempo inizia anche la rimonta dei piloti che avevano effettuato già la sosta, con Leclerc che si riporta in poco tempo in sesta posizione e Ghiotto che tenta di seguirlo a ruota in settima. Al diciannovesimo giro rientra anche De Vries, il primo dei piloti partiti su gomma più dura, che va a montare la mescola più morbida. Al termine del venticinquesimo giro anche Albon rientra ai box, tornando in pista in tredicesima posizione, penalizzato molto dall’ingresso della safety car.

Passano due giri ed anche Fuoco torna ai box: al calabrese vengono inflitti anche dieci secondi di penalità per aver causato un incidente. L’ultimo pilota ad effettuare il cambio gomme, al ventottesimo giro, è Rowland, che riparte dalla settima posizione. In testa si riporta dunque Leclerc seguito da Ghiotto e Matsushita. Nelle battute finali arriva anche il ritiro di Merhi, mentre Ghiotto inizia a recuperare nei confronti del leader della corsa, con Rowland che si riprende la posizione su Matsushita e Markelov che ingaggia una lotta con King per l’ottava posizione. Invariate le posizioni nel corso dell’ultimo giro, con Leclerc che vince davanti a Ghiotto.

 

POS NO DRIVERS TEAMS LAPS TIME GAP INT. KPH BEST LAP
1 1 C. Leclerc PREMA Racing 37 1:02:33.684     165.062 1:35.729 3
2 5 L. Ghiotto RUSSIAN TIME 37 1:02:37.414 3.730   164.898 1:35.583 34
3 9 O. Rowland DAMS 37 1:02:44.830 11.146 7.416 164.573 1:34.340 31
4 7 N. Matsushita ART Grand Prix 37 1:02:47.787 14.103 2.957 164.444 1:36.548 5
5 8 A. Albon ART Grand Prix 37 1:02:51.003 17.319 3.216 164.304 1:34.630 29
6 10 N. Latifi DAMS 37 1:02:57.563 23.879 6.560 164.019 1:34.865 31
7 4 G. Malja Racing Engineering 37 1:02:58.463 24.779 0.900 163.979 1:37.161 33
8 6 A. Markelov RUSSIAN TIME 37 1:02:59.087 25.403 0.624 163.952 1:34.294 29
9 15 J. King MP Motorsport 37 1:03:04.651 30.967 5.564 163.711 1:36.436 2
10 11 R. Boschung Campos Racing 37 1:03:11.885 38.201 7.234 163.399 1:36.638 34
11 18 N. de Vries Rapax 37 1:03:17.516 43.832 5.631 163.157 1:36.442 28
12 3 L. Delétraz Racing Engineering 37 1:03:23.967 50.283 6.451 162.880 1:35.114 27
13 14 S. Sette Câmara MP Motorsport 37 1:03:29.657 55.973 5.690 162.637 1:34.706 28
14 2 A. Fuoco PREMA Racing 37 1:03:39.654 65.970 9.997 162.211 1:36.008 29
15 19 J. Cecotto Rapax 37 1:03:41.468 67.784 1.814 162.134 1:35.355 28
16 21 S. Gelael Pertamina Arden 37 1:03:42.017 68.333 0.549 162.111 1:35.716 29
17 20 N. Nato Pertamina Arden 37 1:03:42.925 69.241 0.908 162.072 1:36.627 27
18 16 N. Jeffri Trident 37 1:04:03.205 89.521 20.280 161.217 1:36.913 28
19 12 R. Merhi Campos Racing 33 57:40.374 DNF   159.682 1:35.965 22
  17 S. Canamasas Trident 8 13:18.132 DNF   167.403 1:37.204 3

 

Carlo Luciani