L'infortunio patito da Pascal Wehrlein in occasione della recente Race of Champions, nel corso della quale si era reso protagonista di uno spettacolare incidente, impedirà al pilota tedesco di esordire al volante della Sauber C36 nel corso dei test in programma a Barcellona dal 27 febbraio al 2 marzo. Al suo posto, la scuderia elvetica si appresta a convocare Antonio Giovinazzi, il quale avrà così modo di sfruttare una preziosa opportunità per accumulare esperienza al volante di una monoposto di Formula 1.

Le voci si erano fatte sempre più insistenti nel corso delle ultime due settimane, al punto da spingere il team a pubblicare (lo scorso 6 febbraio) un ambiguo tweet attraverso il quale, se da un lato venivano definite come “speculazioni” le voci inerenti una possibile assenza di Wehrlein a Barcellona, dall’altro si confermava che gli esami medici fossero ancora in corso. Ed in effetti il trauma al collo riportato dal giovane pilota tedesco in occasione del suo pauroso ribaltamento alla gara-show di Miami (al termine della sfida contro Felipe Massa) non dev’essere di certo stato di poco conto, visto che i medici hanno preferito tenerlo a riposo: una mossa per certi versi obbligata, vista anche la cospicua mole di chilometri che i piloti saranno chiamati a percorrere durante i test spagnoli, ma resa inevitabile anche dal maggiore sforzo a cui si prevede che il collo verrà sottoposto in virtù delle maggiori velocità di percorrenza delle curve. Come si ricorderà, proprio lo scorso anno Lewis Hamilton accusò dei dolori dopo la prima giornata trascorsa in vettura, che lo aveva visto inanellare all’incirca la distanza pari a due Gran Premi: problemi che potrebbero ripresentarsi in maniera ancora più evidente quest’anno, nonostante la specifica preparazione alla quale tutti i piloti si sono sottoposti durante l’inverno.

In ogni caso, per Antonio Giovinazzi si tratta di un’opportunità d’oro: il 23enne pugliese ha già avuto modo di testare per la prima volta una vettura di Formula 1 in occasione dei test svoltisi a Fiorano con la vecchia Ferrari SF15-T, ma in questo caso si tratterà di un banco di prova assai importante che lo vedrà misurarsi in pista direttamente con i protagonisti del Mondiale. Ancora non è dato sapersi se la presenza di Giovinazzi (al momento ancora in attesa di essere ufficializzata) sarà limitata soltanto al primo test, né tantomeno quante saranno le giornate (sicuramente non più di due) che lo vedranno in pista alternandosi con Marcus Ericsson: ciò che conta, per il neo-terzo pilota Ferrari, è comunque l’occasione di mettersi in luce ed accumulare preziosa esperienza. Nell’attesa di farsi trovare pronto ogniqualvolta dovesse rendersi necessario nel corso della stagione: del resto, dalle parti di Maranello (e non solo) sembra che il talento di Martina Franca sia tenuto in grande considerazione.

Marco Privitera

 

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