La stagione 2016 del Mondiale di Formula 1 è ormai alle porte, con tutto il suo carico di interrogativi ed incertezze della vigilia. Ma al di là di Power Unit, assetti e novità aerodinamiche, a tenere banco rimane come sempre una delle componenti primarie nel processo di sviluppo di ogni vettura: gli pneumatici. Pirelli si appresta a disputare la propria sesta stagione consecutiva in qualità di fornitore unico della serie regina, ed in occasione dei test pre-stagionali andati in scena sul tracciato di Barcellona, anche quest'anno abbiamo incontrato Mario Isola, racing manager della casa milanese, per fare il punto della situazione alla vigilia dell'esordio stagionale di Melbourne.

 

I test invernali rappresentano come sempre un'occasione utile per testare "sul campo" gli pneumatici e le relative novità: da questo punto di vista, quali sono i vostri riscontri soprattutto per quanto concerne la nuova mescola Ultrasoft?

Occorre premettere che Barcellona non è la migliore pista sotto questo punto di vista, probabilmente riscontri più indicativi erano arrivati dai test di fine 2015 ad Abu Dhabi. In ogni caso, i nostri feedback sono senza dubbio positivi ed in linea con quanto ci aspettavamo: abbiamo riscontrato tra le due mescole più soffici della gamma da noi prodotta, ovvero Supersoft e Ultrasoft, un gap pari a circa 6-7 decimi al giro, raggiungendo così l'obiettivo che ci eravamo prefissati.

A proposito di differenze prestazionali tra le due mescole, possiamo fornire delle indicazioni in merito a come la singola mescola riesca a incidere nell'ambito della prestazione su un singolo giro?

Al di là del gap tra Ultrasoft e Supersoft, posso dire che tra quest'ultima mescola e la Soft abbiamo riscontrato una differenza sul giro pari a circa mezzo secondo, mentre tra Soft e media essa sale a circa 1"-1"1. Infine, abbiamo un gap di circa mezzo secondo tra le Medium e la gomma Hard. Naturalmente, sono differenze che possono subire alterazioni in base ad una molteplicità di variabili.

Sono giorni importanti per il futuro della Formula 1, con i nuovi regolamenti al centro delle discussioni in vista del 2017. Recentemente avete anche ospitato i maggiori protagonisti del Circus in un meeting a Milano nel tentativo di trovare una linea d'accordo. Dal vostro punto di vista, a che punto sono giunte le trattative in merito alla possibilità di avere un maggior numero di giornate di test, indispensabili per sviluppare le nuove gomme?

Ribadiamo quanto detto già in precedenza: la possibilità di avere più giornate di test è assolutamente fondamentale al fine di poter sviluppare adeguatamente le nuove gomme. Detto, questo, auspichiamo che si possa giungere ad una conclusione positiva delle trattative che possa consentirci di svolgere il nostro lavoro in maniera adeguata.

Sempre a proposito di novità, tiene banco il nuovo format delle qualifiche che potrebbe essere introdotto già da Melbourne. Come potrebbe incidere questa variazione in merito all'utilizzo delle gomme da parte dei team?

Sarà molto interessante vedere come i team sceglieranno di comportarsi, qualora questa novità dovesse entrare effettivamente in vigore. Crediamo che la tendenza possa andare verso una scelta di mescole più morbida nel corso delle qualifiche, proprio per evitare di dover correre il rischio di rimanere tagliati fuori. Il tutto però tenendo presente che la mescola che verrà utilizzata nel Q3 dovrà essere utilizzata anche nella prima parte di gara. Quindi potremmo assistere a scelte variegate.

Detto delle qualifiche, pensi che in gara assisteremo ad un numero maggiore di pit stop rispetto al passato oppure le strategie rimarranno pressoché invariate?

Quest'anno ci sarà la grossa novità delle tre mescole utilizzabili nell'arco del week end, fermo restando i 13 set complessivi a disposizione di ciascun pilota. Anche qui, in ogni caso, prevediamo in gara una tendenza verso l'utilizzo della mescola più morbida a disposizione, con un numero di pit stop che non sarà inferiore ai 2/3 a gara.

Da Barcellona - Marco Privitera