NICO ROSBERG 10: Altro voto massimo per il Di Caprio della Formula 1 che, con calma "olimpica" (visto lo scenario in cui si è corso), porta a casa la quarta vittoria stagionale scavando un solco importante tra sè e gli inseguitori. In attesa di poter gestire la situazione, quando e se dovrà trovarsi ad affrontare qualche incoveniente.

LEWIS HAMILTON 7: In versione Paperino anche in Russia, fa di necessità virtù decidendo di risparmiare le gomme nel Q3. In gara parte benissimo (questa volta) e si mette subito a battagliare con Bottas e Raikkonen, perdendo forse troppo tempo nei confronti del collega di motore. Poi un warning radio e una serie di giri veloci di Rosberg lo fanno desistere dai propositi di rimonta e si accontenta del secondo posto.

SEBASTIAN VETTEL 6,5: In gara non è giudicabile, visto che dopo pochi metri Kvyat decide di fargli vedere la gara dai box. In qualifica spinge al massimo, vista la penalità da scontare, e centra la seconda posizione in griglia, obiettivo massimo raggiungible. Sarebbe stato interessante vedere il suo passo gara.

KIMI RAIKKONEN 6,5: E' pur vero che in qualifica commette un errore che gli costa la prima fila, ma in gara ottiene il massimo possibile dal proprio passo gara, conquistando un podio che certamente non salva la giornata ferrarista ma è pur sempre meglio di niente.

VALLTERI BOTTAS 7,5: Superlativo in qualifica dove ottiene una terza posizione (poi diventata seconda) sfruttando al meglio la sua Williams che a Sochi appare decisamente in palla. In gara, fin dalle prime battute, prova a tenersi dietro Hamilton e Rosberg, dovendo poi cedere nella parte centrale ma arrivando ai piedi del podio.

FELIPE MASSA 6: Costantemente dietro al proprio compagno di squadra, perde nettamente il confronto con lui. Guida diligentemente portando a casa un 5° posto.

DANIEL RICCIARDO 5: Dopo un primo giro complicato anche per lui, prova una strategia azzardata su gomme medie. Ma non sempre l'azzardo paga e difatti sprofonda in classifica, riuscendo a risalire a margine della zona punti.

DANIIL KVYAT 3: Va bene l'esuberanza, va bene il provarci sempre e comunque, ma il russo rovina la sua gara e quella di Vettel con una serie di errori di valutazione nelle fasi concitate del via. Chiede scusa a fine gara, ma non basta...

FERNANDO ALONSO 8: La più bella gara da quando è in McLaren. Sfrutta il caos iniziale per recuperare posizioni, ma una volta assestatosi in sesta posizione non la molla più, certificando anche a Sochi i miglioramenti della sua vettura. Ora l'obiettivo è migliorare in qualifica, centrando la Q3.

JENSON BUTTON 7: Arriva dietro al compagno pur partendogli davanti, ma fin dalle prime battute il buon Jenson si mette alla caccia della zona punti che trova e conquista con tutte le proprie forze, a quattro tornate dal termine, a scapito di Sainz Jr.

MAX VERSTAPPEN 6,5: Conquista la top ten in qualifica, e non è una novità, e in gara sembra poter condurre in porto e pure agevolmente un piazzamento in zona punti. Prima che la sua power unit lo abbandoni, costringendolo a parcheggiare proprio fuori dalla pit lane.

CARLOS SAINZ JR. 5: Il dodicesimo posto finale è lo specchio del momento non proprio felice dello spagnolo che anche in terra russa ha perso nettamente il confronto con il compagno di scuderia, sia in qualifica che in gara.

SERGIO PEREZ 7: Fin dai primi metri trova il feeling con la pista e con la sua Force India, centrando un'importantissima Q3. In gara capitalizza il piazzamento conquistato, portando a casa un preziosissimo 9° posto dopo svariati giri di resistenza nei confronti di Grosjean.

NICO HULKENBERG 5: In qualifica prende mezzo secondo dal compagno di squadra mancando la Q3, mentre in gara parte male venendo risucchiato in fondo al gruppo e deve ritirarsi in seguito ad un incidente con Haryanto.

ROMAIN GROSJEAN 8: Terza gara su quattro a punti, ma a Sochi il francese è autore di una strepitosa rimonta dalla quindicesima posizione, frutto di una qualifica non propriamente esaltante.

ESTEBAN GUTIERREZ 5: 22 a zero è il confronto dei punti in classifica tra lui e il compagno di squadra e questo la dice lunga sulle potenzialità della vettura che il messicano non riesce a sfruttare. Con l'aggravante dell'errore al via.

KEVIN MAGNUSSEN 9: Artiglia una zona punti insperata alla vigilia regalando i primi punti alla propria scuderia, con una gara gagliarda e attenta. Forse sacrificato un pò troppo presto dalla McLaren.

JOLYON PALMER 4,5: Come in casa Haas, anche qui il confronto con il compagno di squadra è impietoso. Il tredicesimo posto arriva più per disgrazie e strategie sbagliate altrui che per meriti propri. E questo la dice lunga sul momento difficile del campione Gp2 del 2014.

PASCAL WEHRLEIN 5: La magia sembra svanita. Da un paio di gare appare anonimo e inconcludente e l'ultima posizione di oggi ne è la conferma.

RYO HARYANTO s.v.: Penultima posizione in qualifica e pochi metri in gara quando centra Hulkenberg. Poco da dire.

FELIPE NASR 5,5: Il nuovo telaio, dopo settimane di lamentele, sembra giovargli visto che in qualifica si piazza davanti al proprio collega di team. In gara ingaggia una serie di duelli con vetture più performanti della sua Sauber attuale terminando al 16° posto.

MARCUS ERICSSON 5,5: Qualifica disastrosa, riscattata parzialmente da una gara in cui pazientemente si mette a scalare posizioni arrivando fino alla quattordicesima.

Vincenzo Buonpane

 

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