mercedes

Anche a Silverstone la Mercedes continua a dominare rifilando distacchi di oltre un secondo alla diretta concorrenza. Redbull e Ferrari molto vicine anche grazie ad uno straordinario giro in Q3 di Charles Leclerc. Con i dati telemetrici cerchiamo di capire le differenze fra i tre top team.

PRIMO SETTORE

Una Ferrari che ha deciso di scaricare totalmente la vettura a livello di carico aerodinamico per compensare il grave deficit di cavalli della power unit del Cavallino. Guardando le velocità massime nei transitori, si nota come la rossa, riesca a stare al passo con i Mercedes. Una Redbull che invece paga un gap di power unit con ben 3 km/h di media nei rettilinei. Il primo settore della pista inglese caratterizzato da lunghi rettilinei, vede una situazione di abbastanza equilibro fra i primi, con i tre team racchiusi in meno di un decimo e mezzo.

SECONDO SETTORE

Nel tratto più guidato della pista, la Mercedes mostra tutta la sua forza, con una Ferrari che va in sofferenza alla curva 7 dove Leclerc ha una velocità minima molto bassa, 10 km/h meno rispetto ad Hamilton, forse anche figlio di un errore del numero 16 della Ferrari. Alla Coopse si arriva con una velocità massima uguale fra la Ferrari e Mercedes e con una Redbull in ritardo. Ma Hamilton fa la differenza in percorrenza di Coopse con una grande velocità minima in tutte le curve del Complex, soprattutto alla 13, dove mostra tutta la forza della Mercedes nei cambi di direzione ad alta velocità. Da sottolineare che Mercedes e Redbull riescono a fare la Coopse in pieno, mentre la Ferrari deve parzializzare per un attimo il gas. Vettel nel suo ultimo tentativo ha provato a fare la curva nove a full gas, ma è finito lungo a dimostrazione di una carenza di carico aerodinamico sulla SF1000.

In questo settore Hamilton è l’unico a scendere sotto i 34 secondi con Redbull e Ferrari distanti di mezzo secondo.

TERZO SETTORE

L’ultimo tratto della pista, che arriva nel lungo rettilineo del Hangar Straight, vede i tre piuttosto in linea: alla Stowe (curva 15) soffre Leclerc in ritardo anche nella staccata di curva 16-17. Ultimo parte di circuito dove la Mercedes rifila un distacco di mezzo secondo a Leclerc e quasi sei decimi a Verstappen.

CONSIDERAZIONI FINALI

La Mercedes continua a dimostrare la sua forza, soprattutto nelle curve di alta velocità, come si può notare dalle medie delle velocità minime delle curve superiori a 250 Km/h. Ferrari ha recuperato un po’ di velocità massima, perdendo in velocità minima a centro curva soprattutto nel tratto delle Maggots dove la sofferenza rossa è evidente. La sensazione è che la Ferrari soffrirà e non poco in gara, poiché un assetto scarico porterà ad avere un consumo gomme elevato.

La Redbull paga un po’ di mancanza di potenza, fattore come già sottolineato abbastanza anomalo visto le qualifiche precedenti, molto probabilmente hanno preferito fare un assetto più da gara che da qualifica, cercando di caricare aerodinamicamente la vettura, per essere più gentile sulle gomme domani in gara.

 

Francesco Magaddino

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