E’ Lewis Hamilton il vincitore del Gran Premio di Silverstone. Sulla pista di casa, il pilota della Mercedes, aiutato anche dall’uscita tempestiva della Safety Car, ha avuto la meglio sul team-mate Bottas, che pure era riuscito a tenerlo dietro nelle prime fasi di gara. Ciliegina sulla torta, il giro più veloce della gara in 1:27.369, ottenuto nell’ultimo giro con le gomme dure ormai usurate. Terzo un ottimo Leclerc, nelle retrovie Sebastian Vettel dopo un contatto con Max Verstappen.




Da subito, le due Mercedes hanno imposto un ritmo imprendibile per tutti gli altri, con Hamilton a cercare in tutti i modi di sopravanzare Bottas. Il finlandese è però stato molto bravo nella gestione della pressione, riuscendo a risorpassare il team mate alla Copse dopo un attacco dell’inglese. Al giro 16 Bottas è stato fermato per montare un altro set di gomme medie, mentre Lewis ha continuato fino al ventesimo passaggio. Qui è entrata in gioco anche la fortuna, dal momento che a causa di un’uscita di pista di Antonio Giovinazzi, era appena stata mandata in pista la Safety Car, che ha permesso al pilota di Stevenage di rientrare primo e mantenere la posizione fino alla fine.

In terza posizione si è piazzato un ottimo Charles Leclerc, autore di una gara spettacolare e piena di duelli con Max Verstappen, dove ha mostrato ottime capacità difensive ancora una volta. Dopo la seconda sosta ai box, si era ritrovato dietro le Red Bull, ma grazie a un sorpasso mostruoso in curva 3 su Gasly è riuscito a prendersi la posizione che gli ha poi garantito l’accesso al podio.

Weekend da dimenticare per Sebastian Vettel. Il tedesco, dopo essersi trovato terzo in seguito alla SC, ha subito l’assalto di Max Verstappen, arrivando a tamponarlo in curva 16. Costretto dunque ad un’altra sosta per sostituire l’ala anteriore danneggiata, il tedesco è rientrato ultimo e penalizzato di dieci secondi per una manovra di cui è obbiettivamente colpevole.

In casa Red Bull, per la prima volta in campionato Pierre Gasly è riuscito a stare davanti al compagno di squadra sul traguardo. Max, in seguito al tamponamento subito da Vettel, è riuscito a riprendere la via della pista quasi miracolosamente senza subire danneggiamenti strutturali, e potendo così concludere la gara al quinto posto. Assolutamente incolpevole nel contatto con Vettel, Verstappen è invece stato molto aggressivo nel duello con Leclerc, da cui però è uscito sconfitto.

Dietro i top, ottima sesta posizione per Carlos Sainz su una McLaren che si è confermata in ascesa, con Lando Norris undicesimo appena fuori dalla zona punti. Nel finale, lo spagnolo è stato attento e bravo a tenere testa agli assalti di Daniel Ricciardo, settimo alla fine con la sua Renault. La casa francese ha messo entrambe le vetture in top ten come già successo in Austria, grazie al decimo posto di Nico Hulkenberg.

Bella ottava posizione per Kimi Raikkonen, a tenere alta la bandiera dell’Alfa Romeo Racing dopo l’uscita di pista del team mate Giovinazzi al ventesimo giro, quando stava lottando per la zona punti. Il pugliese ha perso il controllo della sua vettura all’ingresso dell’ultima chicane, parcheggiando nella ghiaia e causando l’ingresso della Safety Car. Nono Daniil Kvyat con la Toro Rosso, che si è messo dietro anche il team mate Albon dodicesimo alla fine.

Tredicesimo Lance Stroll, mentre l’altro pilota Racing Point Sergio Perez ha preceduto solo Vettel, a un giro da Hamilton, dopo essere stato protagonista di un contatto in curva 6 con Nico Hulkenberg alla ripartenza dalla Safety car. Giornata da dimenticare invece per la Haas: entrambi i piloti sono stati costretti al ritiro dopo un contatto tra di loro al primo giro. Guenther Steiner avrà di che discutere, perchè così la scuderia americana non può andare avanti.

Lewis Hamilton dunque ha dimostrato ancora una volta di essere un grandissimo: il record di vittorie di Schumacher (91) è ormai nel mirino (-11), così come il sesto titolo mondiale. Per quanto riguarda il futuro, Verstappen e Leclerc hanno dimostrato di poter essere i futuri sfidanti per il campionato.

Nicola Saglia

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.