Facendo un confronto con la classifica Costruttori dello scorso anno, Red Bull e Aston Martin sono i team che sono maggiormente cresciuti. Ferrari in caduta libera, Mercedes stabile ma già pronta a cambiare, McLaren ringrazia Melbourne. Analizziamo la top-5 dell'attuale classifica dopo aver visto in precedenza la parte bassa della classifica.

RED BULL GIÀ IN FUGA

2022: 55 punti (3° posto) 2023: 123 punti (+68 vs 2022, 1° posto)

Per la prima volta nella sua storia, Red Bull ha conquistato tre vittorie nelle prime tre gare del Mondiale. Una statistica che non può che segnalare come il team campione del Mondo abbia tra le mani una macchina quasi perfetta nella RB19, specialmente se messa a disposizione di Max Verstappen. L’olandese, con due vittorie e un secondo posto, ha preso il comando della classifica (con 69 punti) ponendosi in una posizione di forza per la caccia al terzo titolo consecutivo. Di Red Bull ha impressionato l’ottima evoluzione da una base – quella della RB18 – già eccezionale e vincente, sebbene ci siano stati a più riprese degli intoppi. Sia Verstappen sia Pérez in Bahrain si sono lamentati del bilanciamento della macchina. Oltre a ciò, Verstappen è scattato dalla 15^ posizione in Arabia Saudita per la rottura del semiasse in Q2. E Pérez, in Australia, è partito ultimo per una serie di problemi in frenata che ne hanno condizionato il sabato. Nonostante ciò, sia in qualifica sia in gara la RB19 si è dimostrata un passo avanti alla concorrenza, tanto da far pensare a George Russell che sarà capace di vincere tutte le gare del Mondiale e a Lewis Hamilton che è “la vettura più dominante della storia”. Per ora, sicuramente, non ha risentito delle limitazioni imposte dalla sentenza dello scorso autunno sul budget cap. Anzi, per Baku è in arrivo un pacchetto evolutivo che le consentirebbe di limare 2 decimi di secondo. Il dominio di Milton Keynes non sembra poter finire a breve.

Clamoroso il balzo dell'Aston Martin: dopo Melbourne dello scorso anno, gli inglesi erano ancora a "zero". Credits: TW/@AstonMartinF1

ASTON MARTIN, FROM ZERO TO HERO

2022: 0 punti (10° posto) 2023: 65 punti (+65 vs 2022, 2° posto)

Aston Martin è il team che ha sorpreso più di tutti rispetto allo scorso anno. La AMR22 era una vettura estremamente difficile e non sufficientemente veloce rispetto alla concorrenza di centro gruppo, in particolare a inizio anno. Unico team con zero punti dopo 3 gare, con Vettel assente e sostituito da Hulkenberg in Bahrain e Arabia Saudita. Aston aveva atteso la gara di Imola per far registrare i primi punti e la Spagna per introdurre le modifiche più importanti che le hanno permesso di fare un salto prestazionale utile per risalire la classifica. Diverso il copione nel 2023: la AMR23 è una vettura totalmente differente e la prima sulla quale si vede il lavoro dell’ex-Red Bull Dan Fallows. Una vettura che genera carico aerodinamico, soprattutto nel lento, è gentile con le gomme e in mano a Fernando Alonso macina podi su podi e resta stabilmente nelle posizioni altissime della classifica. Da questa base di partenza, Aston ha intenzione di consolidare le prestazioni della vettura. Nuove parti sono in arrivo a Baku, Imola, Canada e Silverstone. E perché no, a Silverstone si sogna la vittoria: Penso che ci siano delle piste dove la combinazione tra Alonso e questa vettura possa essere ancora più magica”, ha detto il TP Mike Krack a DAZN Spagna. “Non è un segreto che sui lunghi rettilinei facciamo fatica e ci stiamo lavorando. Dove questo aspetto non conta è dove possiamo avere più fiducia”. Monaco e Barcellona sono i primi circuiti dove Aston può sperare di dare ad Alonso una possibilità di lottare per tornare ad una vittoria che gli manca da 10 anni.

Mercedes è pronta a stravolgere la W14 per risalire la classifica. Credits: mercedesamgf1.com

MERCEDES STABILE MA CON UN OCCHIO AGLI UPDATE

2022: 65 punti (2° posto) 2023: 56 punti (-9 vs 2022, 3° posto)

Lo scorso anno Mercedes aveva totalizzato due podi con Hamilton e Russell nelle prime tre gare. 12 mesi fa l'obiettivo era quello di conoscere e approfondire un concetto di vettura totalmente differente rispetto alla concorrenza. Oggi, Mercedes è a 9 punti dal suo cliente principale ed è pronta a stravolgere una W14 fedele al criticato concetto di zero sidepods. Colpevole di essere “indietro sullo sviluppo per un periodo compreso tra i 6 e i 12 mesi”, Toto Wolff ha infatti confermato a più riprese come a Imola Mercedes porterà una monoposto differente; in Australia ha anche ammesso come a Brackley non si faranno problemi a copiare Red Bull pur di tornare al top. “Nelle prossime gare cercheremo le migliori soluzioni a livello di set-up”, ha detto Wolff a Melbourne a Sky Sports. “Stiamo andando nella giusta direzione, stiamo facendo buoni passi avanti, buoni miglioramenti, che però vanno testati, confermati e prodotti. Non li introdurremo prima di Imola. Non possiamo aspettarci un miracolo che ci consenta di essere in pole di mezzo secondo, l’obiettivo sarà consolidare la nostra posizione tra Ferrari, Aston e noi. Sarebbe già un ottimo passo avanti”.

Disastroso l'inizio di stagione di Charles Leclerc: 65 punti in meno rispetto al suo inizio di 2022. Credits: ferrari.com

FERRARI IN CADUTA LIBERA

2022: 104 punti (1° posto) 2023: 26 punti (-78 vs 2022, 4° posto)

Chi ha sofferto maggiormente il confronto 2022 vs 2023 è la Ferrari. Lo scorso anno la tripletta Bahrain-Arabia-Australia aveva illuso Maranello. Quest’anno, l’attesa era cresciuta esponenzialmente tra le dichiarazioni di Gunther Steiner sul motore “bomba” della monoposto 2023 e quelle del CEO Vigna su una vettura “senza precedenti in termini di velocità”. Tutte dichiarazioni prontamente smentite dalla pista, che hanno evidenziato come la SF-23 sia una vettura sul livello della F1-75. E così, mentre gli altri (Red Bull e Aston, in particolare) hanno abbassato i propri riferimenti, a Maranello non sono riusciti a compiere uno step evolutivo in avanti con una vettura che fatica in particolare sul passo gara, dove in alcune occasioni perde da Red Bull un secondo al giro. Chiare le difficoltà, a Maranello hanno iniziato a lavorare sia sul breve termine – con il TP Vasseur che ha smentito una versione “B” della monoposto, confermando tuttavia gli aggiornamenti in arrivo da Imola – sia sul lungo periodo con l’addio di Sanchez e con la ricerca di tecnici sul mercato internazionale. Non sembra, tuttavia, fattibile pensare a un salto tale da portare la Scuderia a lottare per la vittoria in questo momento. Red Bull sta facendo un campionato a parte. Aston Martin ha una vettura capace di lottare costantemente per la seconda fila e il podio. Mercedes è un’incognita ma ha dimostrato di saper reagire ai problemi più rapidamente di Ferrari. E così a Maranello non è tempo di sonni tranquilli. L'inizio in chiaroscuro di Sainz e il peggior avvio di stagione di Leclerc in Rosso hanno bisogno di una sterzata rapida.

McLaren ringrazia il 6° e l'8° posto di Melbourne per i primi punti del 2023. Credits: mclaren.com[/caption]

MCLAREN, PROVVIDENZA MELBOURNE

2022: 24 punti (4° posto) 2023: 12 punti (-12 vs 2022, 5° posto)

Come nel 2022, dove Melbourne aveva dato al team il secondo miglior bottino di punti della stagione, anche quest’anno l’Australia regala una boccata d’ossigeno a Woking. Dopo i primi due appuntamenti disastrosi di Bahrain e Arabia Saudita, dove McLaren si è fossilizzata sulle posizioni in fondo alla classifica, a Melbourne – almeno in gara – le cose sono andate diversamente. Con una vettura che soffre enormemente in termini di velocità massima, a causa dell’enorme drag generato dalla MCL60, sia Norris sia Piastri hanno faticato in qualifica, crescendo in gara e ottenendo i primi 12 punti della stagione. McLaren è arrivata in Australia dopo un rimescolamento di carte all’interno della struttura tecnica del team che ha portato all’addio del DT James Key e all’arrivo dell’ex-Ferrari Sanchez. Modifiche che non avranno un effetto nell’immediato, considerando il periodo di gardening che dovrà affrontare lo stesso Sanchez. Nel breve periodo, McLaren ha in programma primi aggiornamenti per Baku, come dichiarato dal TP Andrea Stella a Melbourne: “I miglioramenti che porteremo a Baku avranno effetto su un’area della vettura della quale non eravamo soddisfatti sin dall’inizio. È solo il primo passo. Ci aspettiamo un altro grosso upgrade che coinvolgerà più punti. Sarà così visibile che potremmo chiamarla una ‘versione-B’”. L’obiettivo? Quello di porsi nella top-4 per migliorare il piazzamento dello scorso anno ma più realisticamente quello di vendicarsi sull’Alpine dopo il duello per il quarto posto perso al termine dello scorso campionato.

Mattia Fundarò