Nicholas Patrick “Nicky” Hayden nasce ad Owensboro, in Kentucky, il 30 luglio 1981 da papà Earl e mamma Rose. Ha due fratelli, Tommy e Roger Lee, entrambi motociclisti, e due sorelle, Jenny e Kathleen. Da figlio di un pilota, Nicky sale su una moto fin da bambino. Prima quelle da cross, passione mai sopita del Kentucky Kid, per poi passare a quelle da pista. 

AMA

Il battesimo della pista per Nicky arriva nel 1998 con il debutto nel campionato AMA Supersport, dove giunge 4° sia nella classe 750 che nella classe 600. Nello stesso anno ottiene la wild card nella gara di casa a Laguna Seca, grazie al team Hypercycle Suzuki, senza portarla però a termine visto che è costretto al ritiro.

L’anno successivo, il 1999, vince il titolo AMA Supersport classe 600, con 5 successi ed un totale di 372 punti. Inoltre centra il 2° posto nella serie Formula Xtreme.

Nel 2000 arriva l’esordio nell’AMA Superbike (l’attuale MotoAmerica) in sella alla Honda. Risultato finale: 2° posto a 5 punti dalla star Mat Mladin, pluricampione AMA Superbike.

Scala di una posizione invece nel 2001, chiudendo al 3° posto finale, ma l’anno successivo, il 2002, vince il titolo di campione AMA Superbike risultandone il più giovane campione. Sempre nel 2002 ottiene la wild card nel round di Laguna Seca del Mondiale Superbike in sella alla Honda RC51 del team American Honda, dove termina entrambe le manche a punti (4°/13°). Nel 2002 vince anche la prestigiosa gara endurance della 200 miglia di Daytona per quanto riguarda il Mondiale Endurance.

MotoGP

Le prestazioni ottenute nell’AMA gli valgono la chiamata in MotoGP per il 2003, in sella alla RCV211 del team Repsol al fianco di Valentino Rossi. Centra due podi (Motegi ed Australia) concludendo il campionato al 5° posto con 130 punti.

Nel 2004 rimane nel team ufficiale ma ha come compagno di box il brasiliano Alex Barros. Centra ancora 2 podi (Brasile e Germania) ma chiude solamente 8° con 117 punti, causa 5 ritiri ed un infortunio.

Nel 2005 è confermato nel team ufficiale e si trova come compagno di box Max Biaggi. Il 2005 è forse la stagione migliore di Nicky dall’esordio in MotoGP: centra infatti la prima di 3 vittorie in carriera a Laguna Seca ed aggiunge altri 5 podi, chiudendo la stagione al 3° posto con 206 punti.

L’anno successivo la Honda gli affida i gradi di capitano del team Repsol, affiancandogli il giovane Daniel Pedrosa. Nicky fa della regolarità il suo punto di forza, mentre il campione in carica Valentino Rossi soffre di problemi di affidabilità alla sua M1. Nicky centra due vittorie (Olanda e ancora Laguna Seca) condite da altri 8 podi. In Portogallo il patatrac che poteva costare caro a Nicky nel cammino verso il titolo: Pedrosa abbatte Hayden aprendo la strada alla vittoria di Rossi. Ma Nicky è fortunato perché Elias beffa Rossi proprio sul traguardo. A Valencia Hayden si presenta con 8 punti di ritardo da Rossi. Quest'ultimo però scivola e Hayden può mettersi comodo in terza posizione dietro alle Ducati di Capirossi e Bayliss, vincendo così il suo primo ed unico titolo in MotoGP.

Nel 2007 la MotoGP cambia, passando da 990 cc ad 800 cc ma Nicky non si trova con la moto, costruita, a suo dire, per Pedrosa. Centra comunque 3 podi, finendo 8° in campionato con 127 punti. Nicky indossa il numero 1 di campione del mondo dopo aver indossato sempre il 69, come suo papà Earl quando era in attività. Cede lo scettro a Stoner a fine stagione, ritornando a sfoggiare il suo caratteristico 69.

Il 2008 è l’ultimo anno di Nicky in Honda e la casa nipponica lo ringrazia costruendo una moto che segue anche le sue indicazioni: arrivano due podi per una 6^ posizione finale e 155 punti.

Nel 2009 accetta la sfida Ducati al fianco di Casey Stoner. Centra il podio ad Indianapolis e chiude a quota 104 punti in 13^ posizione.

Nel 2010 è regolarmente a punti, salvo 3 ritiri su 18 gare. Centra un podio (Aragon) e chiude 7° con 163 punti.

Per il 2011 Ducati si gioca la carta Valentino Rossi, ma le cose non vanno come a Borgo Panigale si aspettano. Nicky però centra il podio a Jerez alla seconda gara ed è un mostro di regolarità, visto che giunge sempre al traguardo eccezion fatta per due ritiri e la gara in Malesia annullata per la morte di Simoncelli. Chiude 8° a 132 punti e dietro a Valentino.

Nel 2012 rimane in Ducati ma non riesce ad avvicinarsi al podio, mentre Rossi ne colleziona due. Chiude a 122 punti in 9^ posizione.

Nel 2013 arriva Dovizioso in Ducati al posto di Rossi, ma le cose non migliorano più di tanto: 126 punti e 9^ posizione finale. A fine stagione saluta la Ducati per tornare alla Honda con il team Aspar ed una moto in configurazione Open.

Nel 2014 ritorna con Honda ingaggiato dal team Aspar che ha preso in gestione le Honda lasciando le CRT Aprilia. La stagione è piuttosto sfortunata per Nicky che è costretto anche a saltare delle gare per infortunio. Sono solo 47 i punti a fine stagione per una mesta 16^ posizione finale.

Rimane nel team Aspar anche nel 2015, ma i punti finali saranno solamente 16 per una 20^ posizione. A Motegi annuncia il ritiro dalla MotoGP per fare l’ingresso nel paddock Superbike dal 2016. Viene inserito nella Hall of Fame del Motomondiale.

Nel 2016 registra anche due apparizioni come wild card in MotoGP a sostituire piloti infortunati: ad Aragon rimpiazza Jack Miller sulla Honda del team Marc VDS mentre in Australia, dopo 8 anni dall’ultima volta, torna ad indossare la tuta Repsol, sostituendo Dani Pedrosa infortunatosi a Motegi.

World Superbike

Dopo la wild card a Laguna Seca nel 2002 con la Honda RC51, nel 2016 Nicky Hayden fa il suo esordio a tempo pieno nel mondiale delle derivate di serie. Viene ingaggiato dal team Ten Kate Honda che gli affida la CBR1000RR ed ha come team mate Michael Van Der Mark. Nicky fa valere le sue doti di grande pilota anche in Superbike e centra 3 podi, con la perla della prima vittoria in carriera a Sepang in gara-2 sotto l’acqua. Chiude al 5° posto in classifica generale con 248 punti.

Inizia la stagione 2017 in sella alla nuova CBR1000RR SP2 e gli viene affiancata un’altra vecchia conoscenza del Motomondiale: Stefan Bradl, campione Moto2 nel 2011. La stagione non inizia nel migliore dei modi,causa moto giovane e piuttosto problematica da settare e portare al limite. Nicky colleziona nelle prime uscite 40 punti con un 7° posto in gara-2 in Thailandia come miglior risultato. Due weekend fa sulla pista di Imola l’ultimo round della carriera di Hayden.

Curiosità

Hayden veniva soprannominato il “Mostro della Laguna” per le grandi prestazioni che otteneva sulla pista di casa, quella di Laguna Seca.

Marco Pezzoni

 

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