La protagonista del Challenge Ford MPM: la Ford Ka+ Trofeo
La protagonista del Challenge Ford MPM: la Ford Ka+ Trofeo

Alla base del Challenge Ford MPM c’è l’obiettivo di mettere tutti i piloti sullo stesso piano e con egual chance di vittoria, sia per la singola gara che per il campionato. Questa è la missione del Four Project che, grazie alle sue Ford Ka+ Trofeo, punta a far divertire sia i neofiti che i piloti gentleman.

Le piccole di casa Ford infatti sono le uniche vetture Turismo entry level a disporre della Telemetria con acquisizione dati della AIM, così che ogni pilota possa cogliere i segreti della guida e migliorare l’approccio in pista nell’arco del weekend di gara. Il tutto ad un prezzo nettamente competitivo e chiavi in mano.

Ford Ka+ Trofeo una Turismo tutto pepe

Sono le Ford Ka+ Trofeo le vere protagoniste del Challenge Ford MPM. Preparate e gestite dal Four Project per garantire un elevato standard qualitativo e l’assoluta parità dei mezzi in pista.I ragazzi del Four Project sono intervenuti sia a livello meccanico che aerodinamico. Il motore, il 1.2 litri Ford, ora è in grado di sviluppare 100 CV. Questo, accoppiato al cambio manuale ad H a cinque rapporti, spinge sulle ruote anteriori. Sono state completamente riviste le geometrie delle sospensioni e insieme a Bilstein, si è intervenuto sia sull’anteriore con schema MacPherson, che al posteriore a ponte rigido.

I cerchi, da 15”, sono stati realizzati su misura da OZ Racing. A calzare le Ford sono le Yokohama “All Weather” A050 (la serie Ford è stata la prima in Europa a disporre di questa mescola). Sul lato aerodinamico, ed estetico, si è intervenuto sul frontale con lo splitter e le prese d’aria sul cofano motore, per donare un aspetto più aggressivo alle Ka+. Sicurezza di prim’ordine grazie al materiale OMP, sia per quanto riguarda il roll-bar che per sedili, sterzo e pedaliera.

Telemetria per far crescere il pilota

È la Telemetria il vero fiore all’occhiello del Challenge Ford MPM, tutte le Ka+ Trofeo sono dotate della centralina con acquisizione dati della AIM. Grazie a questi dispositivi viene monitorato e registrato ogni singolo metro percorso da ciascun pilota. Il quale, una volta rientrato ai box, potrà osservare il suo stile di guida. Inoltre, tramite l’ausilio del team, potrà ricevere le giuste indicazioni per sfruttare al meglio la vettura e soprattutto progredire nel suo apprendimento. Già nelle passate due stagioni si è notato come la forbice dei tempi, fra il primo e l’ultimo pilota in griglia, si sia notevolmente ridotto nell’arco dei weekend. Oltre all’immediato incremento delle performance, il pilota verrà guidato a utilizzare un approccio più professionale, dovendo gestire parametri e interfaccia che poi ritroverà nelle altre categorie superiori. Infatti l’azienda milanese AIM è leader nel settore, fornendo le maggiori case anche in campionati di caratura mondiale.

Ciò a conferma ulteriore del livello qualitativo del prodotto offerto dai ragazzi del Four Project che, con il loro campionato, offrono una serie altamente professionale a costi decisamente contenuti.

Michele Montesano

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Michele Montesano. Nato a Potenza nel 1989 (l’anno del primo cambio al volante della F1). Da sempre innamorato delle auto e tutto ciò che le riguarda, fin da piccolo leggevo contemporaneamente Topolino e… Autosprint. Visti i miei studi in ingegneria meccanica, adoro la tecnica sia per quanto concerne l’aerodinamica che per il telaio e motore. Ferrarista dalla nascita e Alfista da prima di ottenere la patente di guida. Seguo qualsiasi categoria a quattro ruote e adoro il modellismo. Ho iniziato a scrivere di Motorsport grazie a LiveGP.it e non mi sono più fermato, attualmente collaboro anche con ItaliaRacing.net. Appassionato di nuove tecnologie e stampa 3d sono co-fondatore della Stamperia Clandestina M Lab. Assieme al collega e amico Carlo Luciani sono co-autore del primo libro marchiato LiveGP.it "Veloci più del tempo: I protagonisti italiani del Motorsport dagli albori agli anni ‘70".

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