ERRORI A PROFUSIONE. Correre nel BSB non è un gioco da ragazzi. Lo potete chiedere a Shane Byrne, che nonostante gli anni di esperienza e i titoli inglesi vinti, è finito in terra in due delle tre gare del “triple header” di Silverstone. Ne sa qualcosa anche Leon Haslam, a terra a sua volta in Gara1 e poi ritirato e non partente nelle altre due. Come se non bastasse, i 14 (quattordici!) piloti finiti in terra in Gara3 sotto la pioggia potranno comodamente colmare ciò che i primi due non hanno spiegato in modo sufficientemente chiaro. Resta il fatto che questa tripletta di Silverstone verrà ricordata da tanti, e non solo per la bellezza del tracciato.

BYRNE ANCORA DAVANTI, MA CON POCHI PUNTI. Avevamo lasciato uno Shane Byrne comodamente in vantaggio dopo il round di Cadwell Park, ma la situazione con queste tre gare è cambiata drasticamente. In primis, Silverstone chiude la pre-season del BSB e apre finalmente lo Showdown, dove i primi sei piloti vengono premiati di 500 punti (più i podium points in base ai piazzamenti sul podio ottenuti nel corso della stagione) e i distacchi livellati in modo che la parte più interessante della stagione inizi proprio nella fase conclusiva. In questo modo, con sette gare al termine della stagione (nuovo triple header a Brands Hatch in ottobre) troviamo Byrne con 532 punti, Haslam con 526, Brookes con 522, Dixon con 518 e Hickman con 509. Tra il primo e il sesto solo 23 lunghezze, cinque moto diverse a giocarsi il titolo (Ducati, Kawasaki, Yamaha, Honda e BMW) e divertimento assicurato fino alla fine.

PRIMO SUCCESSO DI IRWIN, DIXON IN RAMPA DI LANCIO. Ma la tappa di Silverstone non ha riservato solo amare sorprese. In un tracciato a tratti asciutto, a tratti allagato e a tratti indeciso tra le due situazioni, la spavalderia delle nuove leve ha contato più dell’esperienza dei vecchi leoni. Per un Haslam e un Byrne che mettono un piede in fallo, troviamo un Glenn Irwin alla sua prima vittoria in carriera diventando uno degli otto diversi vincitori in questo 2017 combattutissimo, e troviamo anche un Jake Dixon che a soli 21 anni è riuscito a condurre una stagione encomiabile, centrando a sua volta la sua prima vittoria nella top class e soprattutto infilandosi di prepotenza e di diritto nei sei che si giocheranno il titolo. Per sapere se ha ciò che serve per diventare il campione inglese, non serve che attendere il weekend del 17 settembre, dove i motori si accenderanno nuovamente in quel di Oulton Park.

Alex Dibisceglia

 

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