Nella prima gara del Gran Premio d’Australia, primo round del Mondiale 2019 del WorldSBK, sul meraviglioso tracciato di Phillip Island, la vittoria va ad Alvaro Bautista, che stravince la sua prima gara in Superbike con oltre 15” di vantaggio su Jonathan Rea. E’ la prima vittoria di un rookie dal successo di Biaggi in Qatar nel 2007. Podio in volata per Marco Melandri su Alex Lowes.

Premessa

Dopo le libere letteralmente dominate dalla Ducati Panigale V4R ufficiale di Alvaro Bautista, nella prima Superpole a turno unico Jonathan Rea fa valere la sua maggior esperienza con la gomma da qualifica e centra la prima pole stagionale con il nuovo track record di 1’29”413. Un tempo da MotoGP per il campione in carica, che precede il suo teammate Leon Haslam di 2 decimi e proprio Bautista di 3 decimi. Ottimo Sykes 4° con la BMW, bene Rinaldi in terza fila, male Davies 16° davanti soltanto a Kyonari, Delbianco e la wild card Herfoss.

La gara

Fuga per la vittoria. Si può riassumere così la prima gara del Mondiale Superbike 2019 a Phillip Island. Un dominio incredibile di Alvaro Bautista, con un ritmo insostenibile per tutti gli altri, mai sopra il 30”5. Alvaro parte subito bene dalla sua P3 in griglia bruciando le due Kawasaki ufficiali e portandosi subito al comando.

Bautista inizia ad imporre il suo infernale ritmo, chiudendo così ogni possibile gioco per la vittoria. Alvaro si trova dopo pochi giri ad avere già 4 secondi di vantaggio su Leon Haslam e Jonathan Rea, dopo 9 giri il vantaggio sale a 7” e via via a salire man mano che i giri passano. Le due Kawasaki sembrano non poter fare nulla per contrastare il ritmo indiavolato del ducatista e devono accontentarsi di lottare tra di loro e con Toprak Razgatlioglu.

Per un Bautista che parte subito forte c’è un Davies che sgomita per risalire la classifica dalla sua sedicesima posizione in griglia. Il gallese, teammate di Alvaro, riesce a risalire fino alla top 10 chiudendo poi la gara in P10 dietro al compagno di marca Michael Rinaldi del Barni Racing Team. Davies non è sembrato ancora a suo agio sulla nuova V4R, complice anche il recente intervento alla spalla che lo ha limitato abbastanza nei test e nelle libere di ieri.

La gara in sé non ha nient’altro da raccontare, con un Bautista in fuga solitaria ed un Rea che ha il suo bel da fare con Haslam, Razgatlioglu e Lowes, mentre Sykes è leggermente più staccato, così come le altre Yamaha di Melandri e Van Der Mark, con Cortese un po’ più indietro. Una bella mano a Rea la dà proprio Haslam, cadendo alla 4 a 10 giri dalla fine, ma per il campione in carica non sono tutte rose e fiori perché Lowes si fa sotto.

Gara che si ravviva negli ultimi giri, quando Melandri passa Razgatlioglu e Sykes, tirandosi dietro Van Der Mark alla caccia di Lowes e Rea che è riuscito a scrollarsi di dosso il numero 22 di Yamaha ufficiale girando leggermente più veloce del connazionale. Quando mancano meno di 3 giri alla fine Melandri riesce a passare Lowes portandosi virtualmente sul podio, ma l’inglese non molla e ne nasce una bella battaglia, chiusa solamente in volata con Melandri davanti al 22, risultando la prima Yamaha al traguardo e regalando anche il primo podio al team GRT esordiente in Superbike.

Bautista taglia il traguardo in tutta tranquillità dall’alto dei suoi 15” di vantaggio su Jonathan Rea, facendo risuonare per la prima volta dopo 7 anni la Marcha Real e riportando alla vittoria un rookie alla prima gara stagionale, cosa che non succedeva dal 2007 quando Biaggi centrava la vittoria in Qatar con la Suzuki.

Prime considerazioni

  • La Panigale V4R nelle mani di Alvaro Bautista è un missile, sicuramente la sua esperienza con il V4 Ducati in MotoGP è servita a fargli trovare il giusto feeling. Davies e gli altri arriveranno nel corso della stagione.
  • Rea e Kawasaki hanno trovato in Bautista e la V4R pane per i loro denti, una moto pazzesca che darà molto filo da torcere alla verdona di Akashi.
  • Positivo il secondo esordio di BMW ma ancora tante cose da sistemare, soprattutto la velocità di punta non all’altezza delle altre moto.
  • Buona la prima per tutto il gruppo Yamaha, con Cortese che anche lui arriverà nel corso della stagione.
  • Disastro Honda: siamo solo alla prima gara della stagione, ma Kyonari e Delbianco in fondo e Camier ritirato non è un bel modo per ripresentarsi in Superbike

Marco Pezzoni – @marcopezz2387

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