Un finale thriller, come di quelli immaginabili solo in uno scenario da film. E’ successo tutto questo nell’ultima tappa de Tour de Corse (quarto round del WRC), con Thierry Neuville che ha sfruttato il dramma sportivo di Elfyn Evans per andare a cogliere il primo successo stagionale. Il britannico ha forato nell’ultima prova, gettando alle ortiche una vittoria che sembrava certa.




Un vero peccato per il pilota M-Sport, autore di un weekend magistrale che lo stava incoronando vincitore dopo il podio nel recente Rally del Messico. Sfortuna e imprudenza in una fase così cruciale della gara e tanto amaro in bocca. Un mix di tutto ciò ha caratterizzato l’ultima speciale di Elfyn, tornato in testa alla gara nella prima prova domenicale grazie ad un autentico tempo capolavoro, che avrebbe potuto incoronarlo con la vittoria finale. Per lui è comunque arrivato un terzo posto, in virtù del minuto lasciato per strada negli ultimi chilometri, che però non poteva essere più amaro di così.

Di tutto questo ne ha dunque approfittato proprio Neuville, protagonista di un’ultima tappa tutt’altro che esaltante, ma bravo a restare sempre guardingo nelle prime posizioni senza commettere errori. Il belga, oltre a conquistare la prima affermazione stagionale, è pure balzato in vetta al mondiale, grazie ad una costanza notevole in questi primi quattro appuntamenti. Certo, i tre big sono ancora tutti ravvicinati, con Ogier a soli due punti ed anch’egli beneficiario della disgrazia di Evans. Il francese ha condotto quella che in questi anni siamo stati abituati a definire come “una gara alla Ogier”, e questo Tour de Corse potrebbe essere uno degli esempi prediletti. Partito con una prima tappa complessa per via di problemi di set-up, il sei volte iridato ha trovato una quadra migliore per i restanti giorni, anche se non sufficiente per mettersi costantemente davanti ai suoi rivali. L’assenza di errori, una gestione di gara perfetta e, come detto, i guai altrui, lo hanno comunque portato al massimo risultato possibile in questo weekend. Il secondo posto, insieme al punto racimolato nella power stage, lo tiene infatti più che mai vivo nella bagarre iridata.

Ha molto da recriminare invece Ott Tanak, che esattamente come Evans ha patito un problema di foratura mentre era in testa. L’estone stava conducendo la solita gara di sostanza, ma l’inconveniente occorso nella seconda tappa lo ha fatto scivolare ad un sesto posto finale sanguinoso in termini di classifica. I punti di svantaggio sono solo cinque, ma considerando la situazione in quel momento della gara, le lunghezze a favore avrebbero potuto essere altrettante ed anche di più.

Tra il driver Citroen e la Toyota #8 si sono piazzati due belle conferme di questo Tour de Corse. Dani Sordo ha svolto alla perfezione il compito prefissato, portando a casa un quarto posto ed i relativi punti utili per la classifica costruttori. Una gara non molto lineare quella dello spagnolo, che dopo aver assaggiato il podio, si è dovuto arrendere ad un passo non all’altezza dei migliori nel finale. Buona anche la prova di Teemu Suninen, finalmente concreto al volante della Fiesta di M-Sport. Il finlandese ha concluso quinto su un fondo non propriamente a lui congeniale, confermando la bontà di questa vettura.

Arrivando alle delusioni di questo Tour de Corse, è difficile non citare gli altri due alfieri Toyota. Sia Meeke che Latvala hanno avuto varie disavventure, concludendo rispettivamente ai margini della top ten. Il miglior tempo del britannico nella power stage serve solo a rendere meno spiacevole una situazione non proprio florida in ottica costruttori. Molto difficile anche la gara di Esapekka Lappi e Sebastien Loeb, settimo ed ottavo, e con il nove volte iridato alle prese con parecchie difficoltà di setting con la i20 WRC. Per il finlandese invece, l’asfalto si dimostra ancora anello debole, soprattutto al volante della C3.

E’ da segnalare infine la bella nota positiva di Fabio Andolfi, vincitore nella classe WRC2 con l la sua Skoda Fabia R5 proprio sul filo di lana.

Con una classifica piloti a dir poco tirata (Neuville 82, Ogier 80 e Tanak 77), il mondiale rally tornerà in azione nel weekend del 25-28 aprile con il Rally di Argentina, quinta tappa di questo appassionante mondiale 2019.

Alessio Sambruna

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