Il primo round della stagione 2019 della MotoGP ha emesso i suoi verdetti. Andrea Dovizioso mette in riga tutti con grande sapienza. Gara sempre in testa per lui ed arrivo in volata con Marc Marquez e vittoria per soli 23 millesimi. MM93 ha cercato fino all’ultima curva di evitare una vittoria della Ducati, ma si è dovuto arrendere. Grande gara per Cal Crutchlow: al rientro dopo un infortunio è salito sul terzo gradino del podio.

La sorpresa della giornata è la Suzuki, soprattutto quella guidata da Alex Rins, che ha chiuso in quarta posizione davanti a Valentino Rossi, migliore tra i piloti Yamaha, e Danilo Petrucci, un po’ deluso a fine gara.

Grande soddisfazione per Andrea Dovizioso, che ha condotto una gara in maniera sapiente: è riuscito a scattare meglio degli altri al via, forse complice una nuova soluzione portata dalla squadra di Borgo Panigale. Durante le prove di partenza si è potuto apprezzare come l’ammortizzatore posteriore della Ducati  possa mantenere la moto abbassata.

Soluzioni tecniche a parte, la prestazione del forlivese è stata superiore a tutti. Lo ha ammesso lo stesso Marc Marquez battuto come lo scorso anno. All’ultima curva ha cercato di sopravanzare il ducatista che con molta calma lo ha lasciato sfilare e poi lo ha beffato in volata.

Nelle dichiarazioni a caldo Dovizioso ha commentato il sorpasso subito in curva 10 da Marquez all’ultimo giro: “Ho sbagliato. Non è entrata la marcia giusta. Ma così sono riuscito a vedere come era messo con la gomma posteriore. Non avevo una strategia ad inizio gara, non vedevo nessuno e non avevo punti di riferimento. Ho visto che Rins aveva una bella velocità a centro curva. Poi Marquez aveva difficoltà con la gomma posteriore ed è lì che ho deciso di continuare come stavo facendo. Ho capito che dovevo sorpassarlo e provarci perché non ne aveva di più. Poi lui ci prova sempre ed ha fatto un tentativo al limite, ma perché sono io che lo porto al limite. Complimenti al team che a casa ha fatto un lavoro eccezionale. Abbiamo lavorato su tanti particolari ed in sei giorni abbiamo fatto un grande passo in avanti. Ho sorpassato nuovamente Rins per mantenere un ritmo per salvaguardare la gomma anteriore. Complimenti al motore ed alla gestione delle gomme. Il Qatar non è la pista per valutare l’intera stagione. Ho visto Marc Marquez in difficoltà con il posteriore.”

Marquez, dal canto suo, ha cercato di sfruttare al meglio la nuova Honda HRC, che ha mostrato un motore all’altezza del Desmotronico della Ducati. In prima battuta si è lasciato sfuggire: “Questa l’abbiamo archiviata nel migliore dei modi.” Con più calma ha spiegato: “Oggi Dovi era più forte di noi. Ho provato a mettere la media davanti perché la dura non andava. Ho dovuto usare la posteriore. Ho finito secondo come lo scorso anno. I primi giri abbiamo guidato piano. Se fossimo andati per tutta la gara piano sarebbe stato meglio per noi, ma così non è stato. Oggi non potevo andare forte in staccata perché avevo la media all’anteriore e non potevo staccare tardi. Lo scorso anno avevo la dura. Con la media non potevo spingere tanto ed abbiamo perso in staccata. Dovi era più forte oggi. Ci ho provato, ma non riuscivo proprio. Non mi ha fatto passare perché stava per cadere. La Honda va forte quest’anno. Dobbiamo lavorare con l’elettronica per il centro curva.”

Ottimo rientro dall’infortunio per Cal Crutchlow, che ha battagliato per quasi tutta la gara con le due Suzuki. Queste le sue parole: “E’ bello essere tornato a gareggiare ed essere tornato sul podio alla prima gara. Il team ha fatto un lavoro fantastico. Lucio (Cecchinello ndr) e la squadra hanno continuato ad avere fiducia in me. Durante i test non avrei mai detto di riuscire a salire sul podio oggi. Abbiamo fatto un duro lavoro per arrivare al risultato di oggi. Mi sono divertito nel duello con le Suzuki. Mir viene dalla Moto2 e deve ancora capire come comportarsi.”

Valentino Rossi ha regalato ancora una grande prestazione, la migliore Yamaha in pista. “Dalla 14a alla 5a, ma non lo faccio apposta – scherza Vale – Abbiamo fatto un passo in avanti nel wurmup. E’ stata una bella gara, mi sono divertito, mi sono sentito bene con la moto. La parte brutta è che più meno siamo come l’anno scorso. Ero terzo a 6 decimi, oggi a 6 decimi di nuovo, ma quinto. Ho paura che in altre piste soffriremo come lo scorso anno. Vinales ha fatto paura ieri. Ha fatto due giri da paura, è stato bravissimo. In gara non puoi fare sempre giri così. Siamo messi come l’anno scorso più o meno. Siamo sempre alla ricerca di grip dietro ed alla fine si perde sul davanti. Oggi abbiamo lavorato bene con la squadra, abbiamo rischiato un po’, ma alla fine ha pagato.” A trovare Vale nel box c’è stato Lewis Hamilton: “L’ho invitato al Ranch di nuovo. Guidare una Mercedes sarebbe un sogno.”

A gara finita pare che quattro squadre stiano protestando contro lo spoiler della Ducati installato sotto la catena, davanti alla gomma posteriore. Già dai test si vociferava nel paddock di una simile polemica. Ora ci sarebbe un atto ufficiale dei team, Yamaha esclusa, che si lamentano. Vi aggiorneremo sugli sviluppi della vicenda.

Polemiche a parte, la Ducati si è dimostrata la migliore in pista. Bello vedere 4 case costruttici tra le prime posizioni al traguardo. La sorpresa di oggi è stata la Suzuki, la delusione Jorge Lorenzo, che è arrivato 13esimo forse complici le cadute delle prove. La stagione è iniziata nel migliore dei modi con grande bagarre per tutta la gara, sorpassi e contro sorpassi, pezzi di moto volati via e, soprattutto, tanta passione.

Fabrizio Crescenzi

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