Dopo gli ultimi test di ottobre che avevano chiuso l'annata 2018, l'IndyCar ha inaugurato il nuovo anno con una due giorni disputata al Sebring International Raceway. Sul tracciato della Florida, in un layout ridotto rispetto a quello tradizionale, ad essere il più veloce è stato James Hinchcliffe davanti a Zach Veach e Takuma Sato, con buoni riscontri cronometrici anche per la coppia di rookie svedesi Marcus Ericsson e Felix Rosenqvist. Novità sostanziale per la prossima stagione anche la nuova denominazione del campionato che si chiamerà NTT IndyCar Series, in virtù dell'accordo pluriennale con il colosso delle telecomunicazioni nipponico.

L’occasione per l’annuncio è stato il salone dell’Automobile a Detroit,  dove Jun Sawada, presidente e amministratore delegato di NTT, ha così commentato il felice raggiungimento dell’intesa con la serie americana: “NTT è orgogliosa di essere associata a IndyCar e di accelerare il futuro delle corse intelligenti. Le innovazioni tecnologiche hanno il potenziale per cambiare drasticamente lo sport e l’esperienza dei fan. Basandoci sulla nostra lunga esperienza di successo, compreso il lavoro su applicazioni mobili, l’analisi e l’esperienza utente, aiuteremo IndyCar a creare la prossima generazione di fan di tutto il mondo che aspirano a divertirsi a correre attraverso un’esperienza più digitale”. Non di diverso tenore anche le dichiarazioni di Mark Miles, presidente e CEO del gruppo Hulman & Company che detiene i diritti dell’ IndyCar: “La partnership è di fondamentale importanza per la continua crescita di IndyCar. Siamo entusiasti di dare il benvenuto a NTT come nuovo sponsor per il titolo. L’aumento della popolarità di IndyCar testimonia il fatto che abbiamo reso lo sport il più accessibile possibile ai nostri fan; intendiamo continuare in quella missione. Sappiamo che questa partnership ci aiuterà ad attirare la prossima generazione di fan in quello che rimane il programma di corse più competitivo del pianeta”.

Il lavoro, oltre quello dirigenziale, è iniziato anche in pista con la due giorni di Sebring che ha aperto ufficialmente il 2019 sportivo dell’IndyCar. La prima giornata ha visto il solo team Dale Coyne Racing effettuare, con Santino Ferrucci e Sebastien Bourdais, delle prove su un layout decisamente differente e che ha, di fatto, reso impossibile ogni tipo di confronto con i tempi fatti registrare nelle sessioni precedenti. Discorso diverso, invece, per la seconda giornata che ha visto, però, solo 11 piloti impegnati in pista con James Hinchcliffe a farla da padrone risultando il più veloce a fine giornata davanti a Zach Veach e Takuma Sato, con Ryan Hunter-Reay, Alexander Rossi, Ed Jones, Marcus Ericsson, Felix Rosenqvist, Spencer Pigot e Marco Andretti a chiudere la lista dei tempi.

Il prossimo appuntamento, a ranghi decisamente meno ridotti, è fissato per la giornata del 8 febbraio al WeatherTech Raceway Laguna Seca a Monterey, in California, prima del trasferimento al Circuit of The Americas di Austin, Texas, per i test collettivi dal 12 al 13 febbraio.

Vincenzo Buonpane

 

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