Se non fosse per i calendari e per la location diversa, infatti, si potrebbe pensare di essere tornati a Pechino 2015 quando i tre terminarono nell'esatto ordine l'allora primo e-prix stagionale. Ma nonostante le previsioni della vigilia,  quanto visto nelle qualifiche faceva presagire tutt'altra gara visto che la prima fila era stata appannaggio delle Nextev, con Nelsinho Piquet poleman seguito dal compagno di squadra Oliver Turvey, con Buemi 5° e Di Grassi addirittura in ultima fila a causa di un botto nel suo turno di qualifica.

La cronaca. Parte benissimo il primo campione della serie che non ha difficoltà a girare in testa alla prima curva, mentre il deb Lopez perde svariate posizioni retrocedendo addirittura a metà schieramento, ma è in fondo che succede il caos con Di Grassi che tampona Ma Qing Hua danneggiando notevolmente la sua vettura e quella del cinese, costretto a rientrare ai box per cambiare la vettura ma ritirandosi poco dopo. Poca fortuna anche per l'altra vettura del team Abt Schaeffler Audi Sport di Sam Bird, tamponato da Da Costa e costretto anche lui al rientro ai box.

La gara scivola via tranquilla per i primi 15 giri, dove le uniche azioni degne di nota sono il sorpasso di Buemi a Turvey (per il 3° posto provvisorio) e il cambio macchina di Vergne, decisamente anticipato. Al giro 17 l'evento che cambia in modo inesorabile la gara e l'esito finale della stessa: Lopez sbatte alla chicane 3-4, ritirandosi, e Nelsinho Piquet per evitarlo va anch'egli contro il muro (fortunatamente senza gravi conseguenze) perdendo due posizioni a vantaggio di Buemi e Bird. 

L'ingresso della Safety Car in pista suggerisce a molti dei protagonisti in pista il cambio vettura che, infatti, viene effettuato da tutti meno che da Bird, il quale però verrà tradito pochi giri dopo quando la sua vettura non riparte facendogli perdere un giro. In tutto questo il più bravo ad approfittare della situazione è Di Grassi che si porta all'inseguimento di Buemi, rinverdendo i duelli della passata stagione. Ma per lo svizzero non ci sono ostacoli verso la prima vittoria stagionale, eccetto un surriscaldamento delle batterie, visto che conclude con 2,5 secondi sul brasiliano dell' Abt Schaeffler Audi Sport e con Heidfeld a chiudere il podio. In top ten giungono anche Nicolas Prost (4°), Felix Da Costa (5°), Robin Frijns (6°), Jerome D'Ambrosio (7°), Oliver Turvey (8°), Maro Engel (9°) e Stephane Sarrazin (10°). Non positivo l'esordio dei team debuttanti, con la sola Jaguar di Adam Carroll al traguardo (12°) mentre la vettura gemella di Mitch Evans si è dovuta ritirare al 24° giro. Stessa sorte per le due Techeetah di Vergne e Ma Qing Hua.

In classifica generale i primi 25 punti vanno ovviamente a Sebastian Buemi, mentre i punti per la pole position sono stati appannaggio di Nelsinho Piquet, con Felix Rosenqvist a prendersi il giro più veloce in gara.

Per la Formula E ora un mese di pausa in attesa di ritrovarsi a Marrakech il 12 novembre per il secondo appuntamento stagionale, in quello che è un debutto per la serie elettrica nel Continente Nero.

ORDINE D'ARRIVO

 

Classifica Piloti
 
  Piloti Team Punti
1 sebastian-buemi edams 25
2 lucas-di-grassi abt 18
3 nick-heidfeld mahindra 15
4 nicolas-prost edams 12
5 antonio-felix-da-costa amlin 10
6 robin-frijns amlin 8
7 jerome-d-ambrosio dragon 6
8 oliver-turvey nextev 4
9 nelson-piquet nextev 3
10 maro-engel venturi-1 2
11 stephane-sarrazin venturi-1 1
12 felix-rosenqvist mahindra 1
13 adam-carroll jaguar 0
14 sam-bird ds-virgin 0
15 loic-duval dragon 0
16 daniel-abt abt 0
17 jean-eric-vergne techeetah 0
18 ma-qing-hua techeetah 0
19 jose-maria-lopez ds-virgin 0
20 mitch-evans jaguar 0


Vincenzo Buonpane