Secondo appuntamento capitolino per la Formula E, serie full electric giunta ormai alla quinta stagione dalla sua nascita nel 2014. Un campionato che fa dei circuiti cittadini il suo marchio di fabbrica e che ultimamente la Formula 1 tenta di seguire. Ma quali sono le differenze dentro e fuori dal paddock tra le due categorie?




Anche quest’anno LiveGP è presente all’E-Prix di Roma e vi conduce ai segreti del nuovo modo di vedere il motorsport. Più volte bisfrattata dai puristi dagli appassionati, la Formula E si è ritagliata una fetta di pubblico sempre più ampia, trovando consensi sia tra gli addetti ai lavori che tra le nuove generazioni.

L’idea di portare le gare direttamente nel centro cittadino è risultata vincente, così come quella di attrarre spettatori di una fascia sempre più giovane (troppo spesso lontani dalle corse tradizionali), questo grazie anche ad un uso spinto dei canali social, che permettono ai tifosi di avere un’elevata interazione, anche indiretta, con i piloti, cosa che non accade nel Circus della Formula 1, mondo invece sempre più elitario.

Già nella giornata di oggi, a motori spenti (ops… batterie spente), abbiamo notato il grande afflusso di pubblico curioso di vedere i piloti e di toccare con mano le vetture che domani sfrecceranno sulle vie dell’EUR.

Non solo in pista, ma anche tante attività nell’E-Village allestito nella Nuvola di Fuksas, dove i fans hanno potuto cimentarsi al volante dei numerosi simulatori installati in quasi ogni stand. Ampio spazio alla mobilità sostenibile, con diverse aziende leader del settore green e start-up.

Grazie anche alla Formula E, che ha riportato il motorsport a “misura di tifoso”, anche la Formula 1 e di conseguenza le categorie minori, stanno cercando di riattirare il pubblico attraverso eventi in centro città e avvicinare i piloti con la pit-walk del giovedì.

Ma non è tutto oro quello che luccica, in quanto non bisogna perdere di vista il fulcro dell’evento, rappresentato dalla gara in sé. Chiudiamo con questa provocazione: Formula totalmente elettrica non significa Formula ecosostenibile, dato che dietro ad ogni box si nascondono diversi generatori di corrente alimentati a gasolio per la ricarica delle batterie.

Da Roma
Carlo Luciani – Michele Montesano

 

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