La Renault, scuderia capace di scolpire il proprio nome negli almanacchi del motorsport, sta deludendo le aspettative nel proprio anno di rientro in Formula 1. Ai vertici della casa d'oltralpe la situazione attuale evidentemente non soddisfa. Sicuramente il 2017, insieme ai suoi cambi di regolamento, porterà una ventata d'aria fresca per tutti i team, di vertice e non. Inizialmente il progetto della casa transalpina era un investimento a lungo termine, di carattere quinquennale. Rientrare nel 2016 per tornare a vincere nel 2020, avevano previsto i capi. Idea che evidentemente è adesso variata. Ora i francesi puntano a tornare ai vertici della categoria il prima possibile. La stagione corrente è stata povera di soddisfazioni. Per carità, nessuno si aspettava che le vetture gialle tornassero a vincere subito, ma il misero bottino di una sola gara a punti, quella di Sochi, dove Magnussen ha portato a casa i 6 punti del settimo posto, è davvero molto poco per un nome di questo calibro. Scarse prestazioni che sono da ricercarsi principalmente in una vettura nata alla svelta, per i ritardi maturati dall'acquisizione della vecchia Lotus: il proverbio "presto e bene non stanno insieme", in questo caso, calza...a pennello.

Certamente dell'aumento di budget accordato dalla casa madre una parte verrà investito per incrementare le strutture interne al team. Ma è altrettanto vero che una parte di questi fondi serviranno per portare volti nuovi nel box francese. È praticamente certo che l'attuale coppia di piloti non verrà riconfermata nella prossima stagione. Magnussen dei due è l'unico che ha qualche possibilità, e nemmeno troppo remota, di mantenere il proprio sedile. Discorso a parte è da farsi per Jolyon Palmer. Il pilota francese in questa stagione ha deluso praticamente ad ogni appuntamento. Il campione 2014 di GP2 ha come miglior risultato personale l'undicesimo posto conquistato in Australia, dopodiché ha quasi sempre chiuso alle spalle del compagno di squadra. I principali candidati per il sedile del britannico sono diversi: Sergio Perez, Valtteri Bottas, Jenson Button, Sergey Sirotkin e l'attuale terzo pilota Esteban Ocon. Si era vociferato anche di Felipe Massa, ma il team principal Frederic Vasseur in un intervista a Canal+ avrebbe escluso l'interesse della scuderia francese per il vice-campione del mondo 2008.

La priorità per la scuderia del "rombo", come ha spiegato in una lunga intervista all'edizione britannica di Autosport.com Cyril Abiteboul, è quella di riuscire ad imbastire una coppia capeggiata da una prima guida "carismatica". L'ultimo ad essere stato sondato in ordine di tempo è il messicano della Force India, Sergio Perez. "Checo" piace molto al box giallo, interesse corrisposto anche dall'ex-pilota del Ferrari's Drivers Academy. L'ostacolo maggiore è rappresentato dal contratto che lega l'ex-McLaren alla scuderia indiana. "Quando guardo ai top team nella storia di questo sport vedo sempre dei grandi piloti in grado di mantenere una leadership. Vettel, Michael Schumacher, Rosberg ecc. Questo è quello di cui abbiamo bisogno." I top driver ormai sono tutti sotto contratto. E Abiteboul sa che al momento Renault non è in grado di andare a strappare un big alla concorrenza.

Un pilota che fa gola a diversi team, Williams e Renault su tutte, è Jenson Button. Il campione del mondo 2009 l'anno prossimo con ogni probabilità saluterà la McLaren, intenzionata a lanciare il giovane Vandoorne. In caso di approdo dell'inglese in Williams, sarà Bottas uno dei principali candidati al sedile della scuderia francese. Da non dimenticare nemmeno il prodotto del vivaio Mercedes Esteban Ocon: il trionfatore della scorsa stagione di GP3 attualmente occupa il posto di terzo pilota proprio in Renault. "Sappiamo che prendere decisioni troppo alla svelta sarebbe deleterio - ha aggiunto il managing director - quindi è meglio evitare di prendere decisioni avventate ed aspettare, valutando nel frattempo tutte le variabili che si presenteranno."

Sempre secondo gli ultimi rumors il leader della classifica di GP2, Sergey Sirotkin, sarebbe sin lizza per un volante in Formula 1 nel 2017 e la Renault potrebbe essere una opzione percorribile. Sirotkin ha già guidato la RS16 in alcune sessioni di test.

Abiteboul ha anche affermato che quest'anno Renault non è stata in grado di fornire ai propri piloti una monoposto all'altezza della situazione, e quindi non sufficiente affinché questi ultimi potessero dare il meglio in pista. "La power unit non è eccellente ma si può comunque sviluppare. Quello che non è sviluppabile purtroppo è la macchina. Questa è una conseguenza dei ritardi che abbiamo pagato quest'inverno. Quando ci siamo ritrovati molto tardi per iniziare a lavorare insieme."

Per poter rimediare a questi problemi ci si affaccerà anche al mercato tecnici. Uno dei migliori su piazza è senza dubbio James Allison: l'ex-direttore tecnico della Ferrari è stato spesso accostato alla casa transalpina anche per questioni geografiche. Come noto, Allison è costretto a rimanere su territorio britannico in quanto lì vivono i suoi figli, orfani di madre da marzo. La Renault potrebbe ingaggiare il tecnico inglese anche in virtù del fatto che ha una sede in Inghilterra. E da lì ripartire per una difficile scalata verso le posizioni alte della classifica.

Alessandro Gazzoni