PARTENZA CHIAVE FONDAMENTALE

Nel toboga magiaro sarà fondamentale la partenza, con la prima curva che arriva molto tardi, 604 metri dopo il via. Nelle passate edizioni il primo giro ha spesso riservato molti cambiamenti di leadership, con i piloti che partivano dalla seconda fila che riuscivano, sfruttando la scia, a sopravanzare le vetture che le precedevano. Dopo la partenza, il circuito ungherese non offre quasi nessuna possibilità di sorpasso in pista, con la strategia che più del solito può risultare decisiva.

PROBABILE UNA SOLA SOSTA

La sensazione è che si possa andare anche su questo circuito,sulla singola sosta per tutti: sia per chi partirà con la gomma ultrasoft, sia per chi sceglierà di partire con la gomma gialla. La "viola" non sembra avere un altissimo degrado, quindi pare fattibile la possibilità di poter fare 20/25 giri nel primo stint di gara, per poi passare alla gomma Soft e terminare la gara. La gomma medium provata solo dalla Ferrari di Raikkonen fra i big, nel venerdì magiaro, non sembra essere una gomma da utilizzare in gara, anche se c'è da considerare che nella giornata del gran premio le termiche dovrebbero essere più alte rispetto a quelle della giornata del venerdì, fattore che potrebbe favorire l'uso della gomma bianca, nel caso di un primo pit stop notevolmente anticipato.

Chi parte con la gomma Soft può decidere di montare la gomma ultrasoft nel finale di gara, per sfruttare al massimo il compound più morbido portato qui da Pirelli con la pista più gommata. La strategia a due soste, sembra da escludere a meno di un degrado clamoroso della gomma ultrasoft ad inizio gara, poiché il tempo che si andrebbe a perdere nel traffico di chi va per una sola sosta, andrebbe a vanificare il vantaggio strategico.

Unica variabile che potrebbe riabilitare la strategia a due soste, potrebbe essere quello della safety car se entrasse nella parte centrale della gara, permettendo così di fare una sosta free, perdendo cioè la metà di tempo che si perde normalmente per eseguire il pit stop circa 21 secondi.

Per quanto riguarda la possibilità di vedere degli undercut, i primi giri di attacco della gomma soft e della gomma ultrasoft potrebbero offrire un vantaggio di circa due secondi rispetto ai piloti che sono ancora in pista, con gomme usate, rendendo realisticamente fattibile la manovra.

ANALISI PASSO GARA VENERDI'

Nella classica simulazione di passo gara del venerdì, tutti i top team nel primo stint hanno provato la gomma ultrasoft. Il pilota più veloce con questa mescola è stato Daniel Ricciardo che con la Redbull ha girato mediamente sul passo del 1:21.9.nIl pilota che ha usato più a lungo la gomma ultrasoft è stato Sebastian Vettel con un run di ben venti giri, girando mediamente tre decimi più lento rispetto all'australiano della Redbull. Tempi un po' più alti per il duo Mercedes che ancora una volta non riesce a sfruttare al meglio il compound più morbido.

Nel secondo stint di simulazione passo gara, è stata la gomma soft quella usata da tutti i big, tranne Raikkonen che come detto in precedenza ha voluto provare la gomma bianca, con una prestazione abbastanza opaca. Con la gomma gialla è stato Sebastian Vettel ha realizzare la miglior prestazione cronometrica girando sul piede del 1:20.9. Tempi in linea con i Redbul, mentre sono migliorate le prestazioni per la Mercedes, che con gomma a mescola soft è riuscita a girare mediamente a tre decimi dalla prestazione di Vettel,dimostrando un maggior adattamento alla gomma più dura, rispetto alla gomma ultrasoft.

Francesco Magaddino