Lewis Hamilton ha ottenuto una vittoria sudata nelle strade di Montecarlo, dopo una lotta durata 65 giri con Max Verstappen; è la terza della carriera a Monaco per il britannico, che ha dedicato il trionfo di oggi a Niki Lauda, suo mentore in Mercedes. Seconda posizione per Sebastian Vettel, sempre vicino ai primi ma mai sembrato realmente in lotta per la vittoria. Terzo uno spento Bottas, davanti a Max Verstappen retrocesso per una penalità di cinque secondi.


La partenza è stata regolare, con le prime quattro posizioni rimaste invariate. Dietro, però, Charles Leclerc ha cominciato subito una furiosa rimonta, compiendo due sorpassi memorabili; il primo al Loews su Norris e il secondo alla Rascasse su Grosjean. Il giro successivo, sempre alla stessa curva, ha provato la stessa manovra su Hulkenberg che però ha chiuso la traiettoria e toccato il monegasco, che si è girato e ha accusato una foratura alla posteriore sinistra che lo ha poi portato al ritiro con il fondo danneggiato.

Proprio questo contatto ha provocato l’ingresso della Safety Car che ha poi sparigliato le carte in tavola; i primi quattro sono rientrati ai box, e Max Verstappen ha sorpassato Bottas. La sua manovra però è stata giudicata scorretta dai commissari, visto il contatto con il finlandese e la sua successiva foratura. La penalità di cinque secondi non ha comunque fermato Verstappen, che ha continuato a mettere pressione a Hamilton fino alla fine, pur non riuscendo mai ad attaccarlo fino al contatto finale al 76° giro.

A differenza di tutti i suoi avversari, Hamilton durante la sosta ha montato le gomme medie, contro le dure degli altri. Questo gli ha provocato un graining eccessivo sulle coperture anteriori, che però non gli ha impedito di tenersi dietro un Max Verstappen costantemente all’attacco, anche a causa della penalità inflittagli. Alla fine, il tentativo di sorpasso dell’olandese non è andato a buon fine, e il pilota Red Bull ha dovuto accontentarsi del quarto posto.

Gara regolare per Sebastian Vettel, che si è dichiarato abbastanza soddisfatto del secondo posto finale. Sottotono invece Valtteri Bottas, che non è mai sembrato in grado di impensierire i tre davanti a lui. Una menzione speciale per Pierre Gasly, quinto alla fine con la Red Bull e autore del giro veloce con le gomme rosse.

Ottima gara anche per Carlos Sainz e le due Toro Rosso, che hanno terminato nella top-8, davanti a Daniel Ricciardo, sfortunato con la strategia ma comunque bravo a restare in zona punti con una Renault non in forma. Male invece le due Alfa, con Giovinazzi penalizzato di dieci secondi per un contatto alla Rascasse con Kubica.

Lewis Hamilton quindi si consacra come un supercampione, vincendo una gara dove ha dimostrato di essere il miglior pilota in pista senza ombra di dubbio. Il casco rosso in memoria di Niki Lauda indossato da lui ha reso tutto molto più emozionante e magico.

Nicola Saglia

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