Quest’anno sul circuito di Silverstone difficilmente risentiremo un team radio colorato di rosso gridare: “A casa loro”. A distanza di soli dodici mesi sono tantissime le cose che in Ferrari sono mutate: si parte dalla rivoluzione rossa di fine/inizio anno, per arrivare alla poca competitività della SF90. Per il team del Cavallino il GP di Gran Bretagna sarà uno dei più ostici da affrontare, sia per questioni emotive, ma soprattutto per il suo layout.




Il tracciato di Silverstone presenta una conformazione fatta di curvoni veloci e in appoggio, dove l’aerodinamica, vero tallone d’Achille della rossa, conta molto: a detta di Mattia Binotto il weekend inglese non sarà una passeggiata, ma servirà a capire se si sta procedendo nella giusta direzione con gli sviluppi portati finora.

A sollevare gli animi degli uomini del Cavallino ci ha pensato il weekend austriaco, dove in parecchi hanno visto il bicchiere mezzo pieno, nonostante la cocente sconfitta per mano di Max Verstappen. Analizzando tutte le gare finora disputate, si è visto che la SF90 è stata competitiva nei cosiddetti circuiti Stop&Go, vale a dire le piste dove l’aerodinamica rivestiva un ruolo secondario rispetto alla Power Unit (vero fiore all’occhiello del cavallino): tutto il contrario di ciò che si troverà in Gran Bretagna.

Non è il caso, tuttavia, di fasciarsi la testa, perché le novità portate dal Paul Ricard in avanti hanno ridotto il divario nei confronti delle Mercedes; inoltre la riasfaltatura di Silverstone potrà essere una variabile in più da tenere in considerazione.

Il Team Principal del Cavallino, nella vigilia del fine settimana inglese, ha rilasciato una lucida analisi di ciò a cui si andrà incontro: “Silverstone è tra le piste più difficili della stagione: è un tracciato sul quale la vettura viene messa a dura prova su assetto e bilanciamento. Si tratta di una pista sulla quale anche le gomme sono fortemente sollecitate, qui l’usura delle coperture gioca un ruolo fondamentale nella gestione della corsa. Ci aspettiamo di non essere particolarmente performanti con la nostra vettura, pur essendo consapevoli che a ogni gara gli equilibri sono diversi e a volte inaspettati”.

Tuttavia Binotto ha lasciato un piccolo spiraglio di ottimismo, dovuto alle novità e alle variabili in gioco: “Anche al GP di Gran Bretagna porteremo in pista un’ulteriore piccola modifica aerodinamica (si parla di fondo e altre piccole novità), che dimostra quanto sia continuo l’impegno nello sviluppo sulla nostra vettura. Sarà un week-end utile per capire una volta di più se il recente lavoro ci ha permesso di ridurre il gap rispetto ai nostri rivali su determinate tipologie di piste”.

Michele Montesano

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Nato a Potenza nel 1989 (l’anno del primo cambio al volante della F1), studio ingegneria meccanica. Da sempre innamorato delle auto e tutto ciò che le riguarda, fin da piccolo leggevo contemporaneamente Topolino e… Autosprint. Sono un divoratore di notizie riguardo il motorsport qualunque esso sia: F1, Endurance o GT, cerco di informarmi fino allo spasimo. Nonostante abiti in Basilicata, una regione con poca attrazione per le competizioni motoristiche, cerco di vedere il più possibile gare dal vivo anche al costo di macinare chilometri. Amo soprattutto la tecnica e cerco di capire ogni singolo dettaglio di una vettura ed il suo funzionamento d’insieme, sia per quanto concerne l’aerodinamica che per il telaio e motore. Ferrarista dalla nascita ed Alfista da prima di patentarmi, adoro il modellismo sia statico che dinamico. Oltre alla passione per i motori nutro interesse per l’arte, l’architettura ed i fumetti di cui scrivo su artspecialday.com. Il mio sogno sarebbe fare e vivere di motorsport a 360 gradi.

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