La prima sessione di prove libere di Formula 1 sul circuito di Montréal è andata in archivio con la prima fila virtuale monopolizzata dalle due Mercedes: sono state le uniche a scendere sotto il muro del 1’13, con Lewis Hamilton che ha segnato 1’12”767. Ferrari impegnata nella raccolta dati, oltre a prove di consumo, con Charles Leclerc in terza posizione e Sebastian Vettel in quinta. Buon quarto posto per Max Verstappen; prove finite in anticipo per Antonio Giovinazzi, andato a muro con la sua Alfa Romeo.




Su un circuito ancora molto green, in via di gommatura, sono stati numerosi i lunghi sul tracciato intitolato a Gilles Vilneuve: ne sa qualcosa il rookie Nicholas Latifi che, con la sua Williams, ha dovuto “pulire” il tracciato scansando anche una marmotta.

A comandare la classifica, ancora una volta, troviamo le Mercedes, già a loro agio su di un circuito che, almeno sulla carta, avrebbe dovuto livellare i valori in campo. Sono addirittura 953 i millesimi che Hamilton ha rifilato alla prima monoposto non Mercedes, vale a dire la Ferrari di Leclerc. Più staccato Vettel, solamente quinto, ad un secondo abbondate dal vertice e autore di un testacoda al tornantino del Casinò.

La nuova Power Unit della Stella a tre punte, la Step 2, ha dato i suoi frutti, anche se alla fine Bottas si è dovuto fermare anzitempo per un problema di pressione idraulica. In casa Ferrari sono state effettuate prove aerodinamiche con la raccolta dati: entrambi i piloti hanno girato costantemente sui 200 km/h; inoltre sono state provate le mappature di Fuel Saving, ricordando che la pista canadese è molto esigente dal punto di vista dei consumi.

Fra le due Ferrari si è infilata la Red Bull di Verstappen, mentre Gasly è nettamente più attardato con il suo tredicesimo posto, oltre a numerosi lunghi. Dietro alle Ferrari troviamo l’Alfa Romeo di Kimi Raikkonen, a soli trenta millesimi da Vettel, la McLaren di Carlos Sainz e la Renault di Daniel Ricciardo, con l’australiano sempre a suo agio fra i “muretti canadesi”. Bene anche Sergio Perez: nono con la sua Racing Point dotata di diverse novità a livello aerodinamico oltre alla nuova Power Unit Mercedes. A chiudere la top-10 la Haas di Kevin Magnussen.

L’unica interruzione è stata causata da Giovinazzi: il pilota italiano ha perso il controllo della sua Alfa Romeo all’uscita di curva nove andando a sbattere contro il muro di protezione, causando la rottura della sospensione posteriore sinistra della C38. Peccato, perché il portacolori Alfa stava facendo segnare tempi interessanti e navigava in settima posizione al momento del ritiro anticipato, quando mancavano ancora trenta minuti alla bandiera a scacchi.

La prossima sessione di prove libere scatterà alle ore 20:00 italiane.

Dal nostro inviato a Montréal, Michele Montesano

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