Abbiamo visto come AMG Mercedes e Ferrari, con alterne sorti, abbiano dominato la scena in quel di Baku. Andiamo ora ad analizzare le prestazioni degli “altri”, cioè di coloro al di fuori delle prime della classe.




Red Bull. Nonostante il primo posto in Q1 per Gasly, è sempre Verstappen l’uomo che trascina la scuderia di Milton Keynes: con una vettura particolarmente scarica per sopperire al divario di potenza in casa Honda, l’olandese artiglia il quarto posto in griglia con una progressione dei tempi sui tre turni meno evidente dei primi tre, ma comunque costante.

Racing Point. L’eterna perla musicale di Barbara d’Urso, “Dolceamaro”, ben si adatta alla scuderia delle vetture rosa: Perez conferma il suo feeling con il tracciato di Baku conquistando una bellissima quinta posizione in griglia, mentre Stroll è il primo tra gli esclusi del Q1. Dove contano i cavalli, l’unità propulsiva Mercedes c’è.

Toro Rosso. Sesto posto per Kvyat e tredicesimo per Albon: per la scuderia di Faenza la gara di domani sembra bene instradata verso la conquista dei punti e il consolidamento della posizione nel Costruttori. Come per la Red Bull, anche in Toro Rosso si viaggia con ali piuttosto scariche.

McLaren. Stesso discorso della Toro Rosso, se non fosse che la scuderia di Woking pareva più in difficoltà durante i turni di prove. Ancora una volta Norris fa meglio di Sainz jr: di sicuro avere poca distanza (in termini di posizioni) tra i due piloti può essere determinante per la gara e i punti per il Costruttori, anche perché Giovinazzi dovrà retrocedere in griglia e Leclerc potrebbe seguire la sorte dell’italiano.

Alfa Romeo Racing. Forse un po’ meno pimpante del solito, ma comunque davvero consistente nelle prestazioni, la scuderia del Biscione si presenta in griglia con un solido ottavo – nono posto della coppia Giovinazzi – Raikkonen, con l’italiano per una volta davanti a Kimi. Peccato per le dieci posizioni di penalità rimediate in seguito alla sostituzione della centralina, che relegheranno l’italiano in fondo al gruppo.

Renault. Ricciardo dodicesimo e Hulkenberg diciottesimo non sono esattamente le posizioni in griglia di una scuderia che punta ai piani alti delle classifiche. In ogni caso, all’australiano più di così non si poteva chiedere, visto che a caldo entrambi i piloti Renault lamentano una vettura molto scivolosa in qualsiasi condizione.

HAAS. Stesso discorso della Renault con entrambi i piloti già fuori entro la Q2, se non fosse che la scuderia americana non ha il nome e la forza della scuderia francese, ma sembra aver perso lo spunto delle prime gare. Baku si conferma essere una bestia nera per Grosjean, diciassettesimo, anche se Magnussen (quattordicesimo) non fa molto meglio.

Williams. Ultimo e penultimo. Un secondo e sei decimi rimediati da Hulkenberg (diciottesimo) e quasi quattro secondi presi dal primo… in Q1. Per la scuderia di Grove le cose si mettono particolarmente male, considerando che, dopo l’incredibile incidente di Russell durante le FP1, sono davvero con pochissimi pezzi di ricambio.

Luca Colombo

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