Nella notte italiana, sul tracciato di Albert Park sono andate in scena le prime due sessioni di prove libere del round d’apertura del campionato di Formula 1. Lewis Hamilton è salito in cattedra in entrambe le sessioni: al termine della FP1, l’inglese ha preceduto i due ferraristi Sebastian Vettel e Charles Leclerc di pochissimi millesimi.




Meno positivi per i due ferraristi i riscontri dopo le FP2: alle spalle del pilota Mercedes si è infatti piazzato il compagno di scuderia Valtteri Bottas, quindi le due Red Bull di Max Verstappen e Pierre Gasly. Solo quinta la prima delle due vetture del Cavallino con il pilota tedesco a poco meno di un secondo di distacco dal leader; nono posto alla bandiera a scacchi invece per il monegasco, autore nei minuti finali di un testacoda.

Nella FP2 i due piloti del Cavallino hanno dato l’impressione di “giocare a nascondino” nei confronti delle Frecce D’Argento, poiché sul passo gara, nelle ultime tornate percorse, le due Rosse erano molto vicine alle Mercedes.

Dopo i buoni risultati ottenuti nei test di Barcellona e una buona prestazione in FP1, la seconda sessione del venerdì, svoltasi nel pomeriggio australiano, ha lasciato un po’ l’amaro in bocca agli uomini Ferrari, che non si aspettavano, visti gli ultimi test invernali, una Mercedes così performante.

“Oggi è stato divertente. Forse non eravamo veloci come probabilmente volevamo e come avremmo potuto essere – ha esordito Vettel – ma è venerdì, dopotutto, quindi non importa. Sono sicuro che il 1° dicembre nessuno ricorderà quanto siamo stati veloci il 15 marzo! Mi manca ancora un po’ di confidenza, non è stata una giornata facilissima per noi ma probabilmente è stato così per tutti. Non siamo ancora dove vorremmo essere non tanto in termini di tempo sul giro, ma soprattutto per feeling e maneggevolezza della vettura. Non abbiamo ancora preso le misure a questa pista così sconnessa, ma credo che domani sarà un giorno migliore. Se riusciamo a recuperare quel feeling possiamo migliorare molto sul giro secco. Alcune parti delle sessioni sono state davvero buone e da qui abbiamo deciso di iniziare a lavorare. Si tratta di mettere tutto assieme e gettare i presupposti per una giornata migliore domani. La notte è lunga e i nostri ingegneri sono bravi. Sono tranquillo” ha concluso il tedesco.

Si è sentito tranquillo ed ottimista anche Leclerc, il quale ha affermato che tutto si sistemerà: “È stata certamente una giornata intensa. Abbiamo provato gomme e differenti tipi di assetti e per alcuni aspetti sono molto soddisfatto. La prima sessione è andata meglio della seconda, forse perché nel pomeriggio si è alzato il vento e abbiamo faticato un po’ di più a trovare i giusti punti di riferimento. Dopo aver parlato con gli ingegneri, tuttavia, crediamo di aver capito dove dobbiamo migliorare e ci muoveremo in quella direzione. Abbiamo un’altra sessione di prove a disposizione nella quale metteremo in pratica le soluzioni che l’analisi dei dati ci ha suggerito in modo da essere pronti per la qualifica”.

Giulia Scalerandi

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