E’ di Lewis Hamilton la prima pole position stagionale del Mondiale 2019 di Formula 1. Il penta-campione del mondo ha ottenuto la migliore prestazione nelle qualifiche di Melbourne, a conclusione di una prima parte di week-end che lo ha visto primeggiare in tutte le sessione. Il crono (e nuovo record della pista) di 1:20.486 sancisce una superiorità evidente da parte della Mercedes, rafforzata dalla seconda piazza conquistata da Valtteri Bottas. Ferrari e Red Bull, per il momento, inseguono a distanza.

Una dimostrazione di forza schiacciante, per certi versi persino superiore alle aspettative. Se un po’ tutti si attendevano (e speravano) in una battaglia per la pole giocata sul filo dei millesimi, a Melbourne per il momento sembra proprio non esserci storia: troppo forte la Mercedes, con Hamilton che conquista la pole numero 84 in carriera e Bottas immediatamente alle sue spalle, impossibilitato a migliorare nel finale la straordinaria prestazione del britannico.

I rivali, nel corso di questa prima qualifica dell’anno, hanno accusato distacchi importanti: le due W10 hanno compiuto il salto di qualità nel Q3, con Vettel che si è dovuto accontentare della terza piazza a sette decimi dalla vetta, mentre Verstappen con un colpo di reni è riuscito ad infilarsi tra le due Ferrari nel finale, rimediando comunque un gap di otto decimi da Hamilton. Leclerc ha infatti ottenuto il quinto tempo, e domani sarà costretto a dividere la terza fila dello schieramento con la Haas di Grosjean, bella conferma dopo gli acuti dello scorso anno. A completare la top ten l’altra vettura del team americano, quella di Kevin Magnussen, il quale ha preceduto il sorprendente Norris con la McLaren, quindi l’Alfa Romeo di Raikkonen e la Racing Point di Sergio Perez.

Delusione per le due Renault, eliminate nel corso della Q2 e incapaci di andare oltre la sesta fila con Hulkenberg e Ricciardo, mentre ancora peggio è andata alla Red Bull di Gasly, con il francese eliminato a sorpresa già nel corso della prima fase. Un pizzico di rammarico per il nostro Antonio Giovinazzi, il quale non è riuscito a sfoderare la migliore prestazione nella Q2 ottenendo comunque un discreto 14° tempo che lo vedrà scattare dalla settima fila, “circondato” dalle due Toro Rosso di Albon e Kvyat.

Male anche Stroll e Sainz, subito fuori nella Q1, mentre si è confermata per il momento un paio di gradini sotto la concorrenza la Williams, desolatamente in ultima fila e distante anni luce dai rivali: Kubica nel tentativo finale ha anche accusato una foratura in seguito ad un lieve contatto con il muretto, e domani sarà costretto a scattare dall’ultima piazza nel giorno del suo rientro in Formula 1.

La prima sfida della stagione scatterà domani alle 6:10 italiane: l’attesa è grande, anche se la dimostrazione di forza della Mercedes ha per il momento ridimensionato le aspettative dei rivali. Ma in gara, come spesso accaduto in Australia, potrà davvero succedere di tutto.

Marco Privitera

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