Dopo il dominio targato Mercedes andato in scena nella prima sessione di prove libere ad Abu Dhabi, la musica non è cambiata nemmeno nella seconda ora e mezza, con le due Frecce d'Argento apparse nuovamente irraggiungibili per la concorrenza. Stavolta, però, a svettare in cima alla lista dei tempi è stato Nico Rosberg, unico pilota in grado di abbattere la barriera dell'1'42". Il tedesco, rinvigorito dai due successi consecutivi ottenuti in Messico e in Brasile, è apparso in forma smagliante anche in questo weekend, dove ha concluso la giornata siglando la migliore prestazione con il crono di 1'41"983. Alle sue spalle il compagno Lewis Hamilton, staccato di quasi due decimi, il quale dovrà rimboccarsi le maniche domani nel tentativo di conquistare la pole numero 50 della sua carriera.

Le Mercedes si sono dimostrate inarrivabili sul giro singolo, mentre qualche dubbio permane ancora sul passo gara, con gli avversari (Ferrari in testa) apparsi decisamente più vicini nelle simulazioni odierne. Da notare anche che i due alfieri della scuderia di Brackley (presentatasi sul tracciato di Yas Marina con numerose novità sulla monoposto) hanno evidenziato un gap prestazionale decisamente inferiore rispetto alla concorrenza nel passaggio dalla mescola Soft a quella Supersoft, anche se è possibile ipotizzare un diverso carico di benzina piuttosto che una differente mappatura del motore.

In ogni caso, la battaglia alle spalle delle W06 appare decisamente interessante, con la sorpresa rappresentata da Sergio Perez in terza posizione: il messicano della Force India si è piazzato a sei decimi dalla vetta, precedendo Daniel Ricciardo (con la Red Bull che ha di fatto confermato l'accordo con Renault per la fornitura dei motori anche nel 2016) e la Ferrari di Sebastian Vettel. Il tedesco ha lavorato molto in ottica gara con la consueta meticolosità, anche se la SF15-T non è apparsa sin qui brillantissima sugli oltre cinque chilometri dell'impianto di Abu Dhabi. Vettel ha rimediato un distacco di quasi otto decimi dal leader, mettendosi alle spalle Kvyat e il compagno Raikkonen.

A chiudere la top ten Hulkenberg, un sorprendente Alonso e un positivo Pastor Maldonado, il quale è riuscito a portare la E23 in decima piazza dopo i guai finanziari che avevano messo in forse la presenza del team di Enstone all'ultimo appuntamento iridato. A seguire, le due Williams di Bottas e Massa, quindi le Toro Rosso di Verstappen e Sainz, con quest'ultimo costretto a parcheggiare la propria monoposto lungo la pista nel finale dopo aver accusato l'ennesimo guaio tecnico della sua travagliata stagione. Domani si torna in pista alle 11 italiane per la terza e ultima sessione di prove libere, prima delle qualifiche (con radiocronaca diretta su Radio LiveGP a partire dalle 14.45) che decreteranno il nome dell'ultimo poleman stagionale.

Marco Privitera

 

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