Tra pochi giorni, precisamente il 25 e 26 marzo, sul tracciato di Misano si sarebbero dovuti disputare i primi test stagionali della nuova serie, Formula European Masters, a supporto del DTM, ma poche ore fa è arrivata la notizia clamorosa della cancellazione della categoria.




Questo è un giorno triste per il nostro sport – ha dichiarato Walter Mertes, managing director di “Formel 3 Vermarktungs GmbH” – nel difficile ambiente europeo non ci sono abbastanza piloti per correre nelle numerose serie. Servono enormi costi per compensare questa situazione e non potevamo, e non volevamo aspettarci questo dai nostri team.

Eh si, uno dei problemi che hanno favorito la chiusura di tale categoria è stata proprio la creazione di più campionati (come il nuovo Formula Regional e la nuova F3, senza dimenticare l’EuroFormula Open che si è rinnovata proponendo interessanti novità come la scelta del motore), che costringono i piloti a scegliere la serie in cui correre e una conseguente situazione con molte categorie e pochi iscritti.

Fino a questo punto i team iscritti erano la squadra tedesca Motopark (con i giapponesi Yuki Tsunoda e Marino Sato e con Liam Lawson, vincitore dell’edizione 2019 di Toyota New Zealand Series, il quale disputerà la F3 con MP Motorsport), il team Van Amersfoort con Sophia Floersch e la scuderia Fortec Motorsport con Cameron Das e Calan Williams.

Quale sarà perciò il destino di queste scuderie? Il team Motopark sbarca in Giappone in Super Formula e in Formula 3 legandosi al team B-Max. Per quanto riguarda il team olandese proseguirà molto probabilmente l’avventura in Formula 4, così come anche il team Fortec che proseguirà il proprio programma in F4 e F3 inglesi.

Un vero peccato sotto molti punti di vista: in primis i premi messi in palio per coloro che avrebbero vinto la serie come il test in Super Formula, senza contare la storia che l’EuroF3 ha fatto fino a qui ed i numerosi talenti sformati.

Il calendario di Formula EM avrebbe seguito il DTM, scattando i primi di maggio, quindi Zolder sempre a maggio, poi Misano a giugno, Norisring ed Assen a luglio, nel mese di agosto avrebbe disputato le tappe a Brands Hatch e Lausitzring. A settembre sarebbe stata la volta dell’ “Inferno verde” ovvero il Nurburgring, per terminare ad ottobre nuovamente ad Hockenheim.

Giulia Scalerandi

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